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   Anno 3 - Numero 3 - Marzo 2004

 

 Franchising, ecco il consorzio nazionale

Arriva a colmare un vuoto di leggi e regolamenti e fornirà numerosi servizi alle imprese che aderiranno 

Terni capitale italiana del franchising. Non è una fantasia, bensì l'auspicio del gruppo di imprenditori che sono in procinto di fondare il Consorzio Nazionale del Franchising, un'associazione fra le imprese che operano in concessione, che si pone come importante punto di riferimento ad ogni livello per questo tipo di strutture. Risponde l'ideatore del consorzio, che delinea le caratteristiche fondanti del progetto.
Anzitutto, che cos'è e quali obiettivi si pone il Consorzio Nazionale del Franchising?
E' un polo di aggregazione per favorire e sviluppare la filiera sviluppata da Franchising Nazionale.
Il Consorzio Nazionale del franchising vuole in definitiva diventare un contenitore di aziende a marchio d.o.c. nel mondo del franchising ma, soprattutto vuol essere un punto d'incontro tra domanda e offerta e fare convenzioni per ottenere prezzi e servizi davvero interessanti. Le aziende che faranno parte del Consorzio saranno suddivise in due categorie, franchisor e fruitori. 
Lo scopo principale che si prefigge è quello di creare una struttura che realmente supporti in maniera chiara, costante, concreta, dinamica, immediata nelle richieste e nelle soluzioni, trasparente e che coinvolga da vicino più strutture rivolte al franchising ed ai franchisor stessi. Allo stesso tempo, è un contenitore ed incubatore di nuove strutture imprenditoriali, che apporti al franchisor sviluppo, progresso, qualità e tecnologia, che non venda il franchising come azienda ma entri nel suo business, supporti e tuteli le aziende in ogni fase e situazione e dagli attacchi del mercato, che crei un polo di attrazione ed avvicini sempre più domanda ed offerta puntando sul legame di 'fiducia' fra l'affiliato e la casa madre, che punti sulla qualità ed infine interfacci il franchising alla cultura italiana.
Com'è nata l'idea di realizzare una struttura del genere?
Bisognava colmare un vuoto. Mancano infatti leggi e regolamentazioni giuridiche che definiscano e delineano il modus operandi del franchising in modo chiaro ed univoco e nel contempo mancano strutture specifiche a sostegno delle imprese . 
Inoltre c'è carenza di assistenza alle case madri perché mancano figure specializzate e da ultimo bisognava fare qualcosa contro la campagna denigratoria da anni in atto contro questo settore imprenditoriale, frutto di alcune aziende truffaldine, che grazie all'etichetta del franchising ed alla sregolatezza del mercato, si sono inserite nel sistema inducendo persone ad investimenti che si sono rivelati delle vere e proprie "fregature". . 
Che tipo di assistenza offre il consorzio agli affiliati?
Di ogni genere. 
Nello specifico: legale, legislativa, pubblicitaria, commerciale e di marketing, formativa e di cura dell'immagine e della qualità. Inoltre si possono sfruttare il nostro ufficio stampa e quello delle relazioni col pubblico.
Cosa bisogna fare per entrare a far parte del consorzio?
Bisogna fare una richiesta di partecipazione direttamente al Comitato tecnico del Consoirzio, ottenere la delibera per l'accesso. Detta domanda serve per poter capire ed identificare al meglio le Aziende Franchisor e dare alle stesse il marchio del CNF "Polo Franchising", marchio di qualità con il quale le stesse si fregeranno e si differenzieranno rispetto alle altre.

 

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