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   Anno 3 - Numero 5 - Maggio 2004  Regionale UMBRIA

 

 La Cepu rilancia e si difende dalle accuse 

Intervista al presidente del Cda, Antonio Giovannoni, dopo le questioni rimaste non chiarite nel programma ‘Mi manda Rai Tre’

La Cepu, Centro Europeo Preparazione Univesitaria, è stata al centro di una recente puntata del programma ‘Mi Manda raitre’ nella quale alcuni studenti hanno messo alla berlina l’azienda di Sansepolcro per questioni legate alla gestoione economica dei contratti ed a servizi forniti che a detta dei clienti non sono stati rispondenti alle attese. Il professor Antonio Giovannoni, presidente del Consiglio di amministrazione della Cepu, risponde sul nostro gironale ai quesiti rimasti irrisolti anche per una completezza dell’informazione. Ripartiamo dai nodi scoperti e cerchiamo di tirare le fila.
Professor Giovannoni, una parte dei vostri studenti, peraltro una piccola parte - facciamo riferimento alla puntata di qualche giorno fa di " Mi manda Raitre ", si sono lamentati del fatto che il servizio offerto non corrispondeva a quello richiesto. Poiché la lamentela è grave, cosa risponde il CEPU?
Gli studenti presenti l'altra sera in trasmissione - e ringrazio comunque Piero Marrazzo che prontamente ci ha dato la possibilità di dire la nostra con una corretto sistema di fare informazione e servizio pubblico radiotelevisivo, rappresentano situazioni e casi pari soltanto allo 0,22% che reputano la fase iniziale del nostro servizio, quello dell 'accoglienza, non rispondente alle loro aspettative. Ovviamente noi gestiamo grandi numeri sia in termini di studenti che in termini di docenti e proprio per questo abbiamo attivato quel " Servizio Qualità" all'interno delle nostre strutture centrali per migliorare quanto noi offriamo al ragazzo che a noi si affida. Ovviamente se qualcuno ci richiede di rescindere il contratto per inadempimento - o presunto tale - avviamo una procedura interna , una sorta di ispezione interna, che tende a conoscere tutte le opinioni in campo, quelle dello studente e quelle del tutor o del nostro responsabile della sede distaccata. Quello che è bene sottolineare è che noi desideriamo che lo studio avvenga nella calma e nella serenità, e quello a cui puntiamo è che il nostro studente rimanga contento del servizio che gli viene offerto; per noi il ragazzo - quando risponde ai nostri questionari - è il nostro "ispettore" più atento e fedele. Ovviamente dobbiamo tutelare anche i nostri professori che non sono persone improvvisate e i nostri amministrativi all'interno delle sedi.
Come funziona il servizio di tutoraggio della Cepu e perchè in qualche caso, come in quello della signora di Brindisi comparsa in trasmissione, il tutor è cambiato più volte? Insomma, in che modo il vostro studente viene fatto "appassionare" alla materia che deve studiare?
Partiamo dalla questione della signora di Brindisi. In quel caso il primo tutor che era stato assegnato alla studentessa ha interrotto la collaborazione con noi per validi e documentati motivi personali; dopo dieci giorni da questo accadimento, la sede operativa ha assicurato la sostituzione con un altro tutor altrettanto valido ma la signora, che già non aveva completamente accettato il primo ha rifiutato il secondo tutor adducendo motivi che la sede Cepu ha ritenuto non validi .Per questo motivo è stato proposta alla signora una transazione: avremmo restituito l'intero importo del contratto decurtato però della parte di servizio didattico già erogato . La signora ha interrotto immediatamente ogni tentativo di composizione bonaria ed è ricorsa al giudice ordinario. Ovviamente noi della magistratura abbiamo il massimo rispetto poiché riteniamo che i giudici applichino sempre correttamente le leggi dello Stato cui tutti siamo sottoposti. Certamente tutti possono sbagliare, anche noi, ma è quanto meno pretestuoso prendere lo spunto da un problema per poi non voler onorare un contratto che - lo ricordo - si stipula fra due soggetti. Noi non obblighiamo nessuno a venire al Cepu e chi si affida a noi generalmente rimane soddisfatto perché - e vengo qui alla seconda parte della sua domanda - noi creiamo le condizioni affinché fra il tutor e lo studente scatti quel feeling che a volte sblocca situazioni psicologiche, a volte consente una maggiore concrentazione, in tutti i casi porta ad un maggiore impegno dello studente che si traduce in esame universitario superato. E questo è il nostro obiettivo. Quando lo raggiungiamo siamo contenti almeno quanto i nostri studenti. 
Se un vostro studente intende recedere dal contratto per propria volontà , senza 'colpa' della Cepu, a cosa ha diritto? Quali sono le clausole? Esiste una penale da pagare? 
Il contratto di servizio sottoscritto non prevede recesso per motivi personali ma Cepu,proprio perché non si occupa di merci ma di persone e di formazione , a fronte di argomentata giustificazione, calcola sempre il valore del servizio didattico di cui il ragazzo ha usufruito e restituisce il valore della restante parte di danaro corrispondente a quanto non goduto. 
E se invece si recede per mancato servizio (nel caso in cui, come in trasmissione, non si trovino i tutor )? 
In nessuno dei casi portati a "Mi manda Raitre" Cepu non ha "trovato" i tutor ma, in questi particolarissimi casi, per il venir meno della disponibilità dei tutor per cause non previste e non prevedibili, possono verificarsi dei ritardi nell'inizio delle lezioni. In questo caso, come nei casi portati in trasmissione, abbiamo sempre chiesto allo studente se intende ancora avvalersi del servizio Cepu oppure recedere dal contratto. In questo caso, ovviamente si provvede ad una integrale restituzione del danaro . 

 

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