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Anno 3 - Numero 6 - Giugno 2004
Reno illustra il Refreshment
Sono intervenuti numerosi esperti del settore con importanti contributi
Migliorare i margini: intervenire sui processi chiave del retail per ridurre investimenti, tempi e risorse. Questo il tema di un convegno che si è svolto recentemente a Roma, promosso da Reno e VCSTimeless. Da un lato la competenza tecnologica, dall'altro la strategia e l'operatività di un consulente retail che opera nello sviluppo e nella gestione di catene.
Obiettivo del seminario era fornire una risposta concreta alle seguenti domande:
-Quali sono le priorità strategiche del retail?
-Che tipo di interventi è possibile realizzare sui processi per migliorarne le performance?
-Fra le diverse applicazioni, quale consente un più rapido ritorno dell'investimento effettuato e un tasso di rischio ridotto?
Valentina Olzi, Senior Consultant di Reno, risponde così: "Da un lato possiamo identificare gli obiettivi aziendali, e quindi il tipo di azione da realizzare e gli strumenti che possono essere utilizzati. Dall'altro c'è la tecnologia, gli applicativi oggi a disposizione, che hanno un impatto diverso sulla catena del valore del retail ma soprattutto delle implicazioni diverse per investimenti e rischi". "Oggi è necessario superare quello che possiamo definire come un blocco strategico, perché le scelte che il retailer deve fare implicano:
-trasversalità su funzioni e processi
-elevata complessità organizzativo-gestionale
-forti investimenti caratterizzati da elevato livello di rischio e da risultati a medio/lungo termine.
Tale blocco può essere superato scegliendo progetti focalizzati e modulari, il cui impatto sulla catena del valore è diretto, con tempi brevi di implementazione e ritorni sull'investimento misurabili."
"Il replenishment - interviene Marco Ruggeri, Senior Consultant di Reno - ha proprio queste caratteristiche:
-è focalizzato su una fase della catena del valore, quello della Logistica e Gestione delle merci;
-può essere implementato in tempi rapidi;
-Nella previsione della domanda si tiene conto di tutte le componenti: la componente di livello (valore medio di vendita), di trend, stagionale ed irregolare (festività infrasettimanali, rotture di stock, nuovi prodotti…).
Nella definizione dei cicli di Replenishment esiste un trade-off fra una valutazione economica, che punta alla riduzione dei costi, e una valutazione commerciale, di soddisfazione delle vendite.
Con Catherine Balavoine, Business Consultant di VCSTimeless, si passa dalla teoria alla pratica, con l'analisi del sistema Colombus, soluzione applicata con successo in molte aziende retail italiane e straniere.
VCSTimeless realizza un'analisi dei dati storici del cliente al fine di creare l'algoritmo più adeguato, per poi procedere alla realizzazione di un Modello di Ripartizione (definizione delle quantità minime e massime) che può essere fisso o dinamico a seconda della tipologia di prodotto.
Nel modello fisso i parametri di Min/Max non cambiano nel corso dell'anno, e quindi è adatto per la gestione di prodotti continuativi o che non hanno una componente moda.
Al contrario il modello dinamico, in cui tali parametri sono variabili, è applicabile per prodotti stagionali o per prodotti che subiscono l'influenza di componenti esterne.
A chiusura del convegno gli intervenuti, oltre 50 persone a rappresentanza di più di 30 aziende, hanno potuto visionare le demo e approfondire le tematiche affrontate.
Insomma un appuntamento che ha riscosso un grande successo di pubblico e di partecipazione da parte degli addetti ai lavori nel settore che certamente potrà anche avere un seguito in futuro.
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