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Anno 3 - Numero 6 - Giugno 2004

 

 L’analisi finanziaria da parte dell’affiliato 

La rubrica che viene in soccorso degli aspiranti affiliati propone un’analisi parallela a quella preliminare

Dopo aver effettuato, nei mesi precedenti, un breve e sintetico percorso circa la valutazione economica da parte dell'affiliato, iniziamo ad analizzare un altro importante elemento di valutazione: l'aspetto finanziario. 
Si tratta di un elemento da non sottovalutare perché non raramente un "buon conto economico" non coincide con una reale "salute finanziaria" dell'azienda che può fortemente essere "influenzata" da situazioni di indebitamento eccessive e sproporzionate.
E', quindi, sostanzialmente obbligatorio predisporre sin dall'inizio idonei prospetti che pongano in evidenza flussi finanziari a carattere previsionale. 
Infatti un'impresa per poter decollare ha bisogno o può aver bisogno di capitale ed è, quindi, importantissimo conoscerne la quantità necessaria, sia in fase iniziale, sia in fase previsionale, cioè, quando, dopo il sostenimento degli investimenti iniziali, possa verificarsi la necessità di altro capitale per far "funzionare", per gestire l'attività.
Come noto, gli investimenti, nel conto economico, sono imputati per quote d'ammortamento annuali stabilendo una loro vita media. Ma una cosa è l'aspetto contabile, che consente di evidenziare l'incidenza delle quote d'ammortamento sul risultato di esercizio (utile o perdita) annuo o di periodo, ed un conto è l'incidenza del pagamento di questi beni che, a seconda dell'entità, può anche essere ravvicinato nel tempo. Possiamo ipotizzare in quanto segue un ipotetico elenco delle principali voci che costituiscono l'investimento iniziale di un affiliato.
INVESTIMENTI MATERIALI
Mobili e arredi
Macchine elettriche (registratore cassa, fax, computer, stampante, telefoni, ecc.)
Sistemi di sicurezza
Attrezzature 
Insegne (eventuali)
Impianto di riscaldamento/condizionamento
Divise ed uniformi
INVESTIMENTI IMMATERIALI
Adattamento e ristrutturazione locali
Iscrizioni, autorizzazioni, licenze, nulla osta, ecc.
Allacciamenti utenze
Costituzione società
Formazione e consulenza preliminari
Spese inaugurazione e promozione
Cauzioni (uscite temporanee)
A quanto sopra andrà aggiunto il fabbisogno derivante da:
-prima fornitura merci;
-spese gestionali pre-apertura (personale, locazioni, ecc.).
La somma degli importi delle voci riportate, corrisponderà al fabbisogno finanziario iniziale o costo di start up e con il quale occorrerà raffrontarsi nella valutazione delle fonti di copertura da utilizzare, distinguendo (ed equilibrando) i mezzi propri (capitale di rischio) con i mezzi di terzi (finanziamenti esterni).
Con tali elementi a disposizione, insieme ai costi ed i ricavi ipotetici (dei quali abbiamo parlato nei numeri precedenti) sarà, pertanto, possibile ipotizzare e sviluppare anche dei "flussi di cassa" (cash flow) dai quali si può veramente avere una corretta e completa visione della possibilità o meno di gestire l'attività in base al fabbisogno occorrente, non solo a livello iniziale, ma anche nel proseguo della gestione.
Nella seconda parte analizzeremo meglio, seppur sinteticamente, tali elementi.

Mirco Comparini
in collaborazione con 
Professional Group SRL 
info@professionalgroup.net - 
www.professionalgroup.net 

 

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