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   Anno 3 - Numero 2 - Febbraio 2004   Regionale LAZIO

 

 Una commissione per controllare i Bond Cirio   

Le associazioni dei consumatori si stanno attivando per iniziare procedure conciliative con gli istituti di credito coinvolti 

Parte la carica delle associazioni consumieristiche per il recupero dei soldi che gli investitori italiani hanno ‘buttato’ nei prodotti finanziari della Cirio. In molti casi si tratta di somme ingenti, decine di migliaia di euro, trasformati in obbligazioni che gli istituti di credito hanno venduto senza informare il cliente che si trattava di titoli ad alto rischio. Anzi in qualche caso, a chi cercava investimenti sicuri, è stato detto il contrario. 
Così sono cominciati da parte delle associazioni dei consumatori gli accordi con i vari istituti di credito per provare a recuperare il denaro investito senza passare dal giudice, bensì attraverso una procedura conciliativa che esaminerà caso per caso gli investimenti e stabilirà l’entità delle somme recuperate e la possibilità di eventuali risarcimenti economici. Il primo istituto bancario a muoversi in questo senso è stato Unicredito che ha stabilito l’insediamento di una commissione esterna, composta appunto dai rappresentanti delle associazioni dei consumatori, che avrà il compito di esaminare queste pratiche. L’accordo è stato sottoscritto nei giorni scorsi ed è stato presentato nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Roma: “Si tratta - hanno spiegato i rappresentanti delle associazoni consumieristiche - di un intervento nei confronti di tutti coloro che hanno posto sul mercato prodotti finanziari in maniera non conforme alle regole, senza fornire al cliente alcun tipo di informazione sul rischio che si correva nell’effettuare tali investimenti. Allo stesso tempo, questo è un aiuto concreto per tutti i cittadini che si sono trovati loro malgrado coinvolti in questo crac economico”. Un intervento che nei prossimi mesi coinvolgerà tutti gli istituti di credito che si renderanno disponibili ed anche altri prodotti finanziari: non solo Cirio, dunque, ma anche Parmalat, Argentina, Bi Bop Carire ed altri titoli che hanno subito tracolli economici: “Non è il caso di Cirio e Parmalat- concludono- ma in qualche caso ci si è trovati di fronte addirittura all’emissione di obbligazioni false, con il risultato che il danno economico si è rivelato ancora di maggiore entità”. Dunque le associazioni dei consumatori aprono i propri sportelli per i tentativi di conciliazione: se poi il risultato non sarà soddisfacente resta sempre aperta la via giudiziaria.

 

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