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   Anno 2 - Numero 7 - Settembre 2003  Regionale EMILIA ROMAGNA

 

Pioggia di soldi stanziati per il sociale

Saranno sostenuti, tra gli altri, i progetti per la realizzazione di una struttura residenziale per disabili a Cento

Oltre 2,5 milioni di euro saranno assegnati a progetti presentati nella provincia di Ferrara, da Comuni e Associazioni del territorio per il sociale. Si tratta di quanto stabilito da una decisione della Giunta regionale dell’Emilia Romagna che dovrà attendere a breve l’approvazione del Consiglio regionale e che andrà a finanziare 12 interventi nel sociale. Cinque di essi riguardano strutture per anziani, due per disabili, uno per i dipendenti da sostanze di abuso, uno per le donne in difficoltà e tre per le povertà e gli immigrati. Saranno sostenuti, tra gli altri, i progetti per la realizzazione di una struttura residenziale per disabili a Cento e i centri di accoglienza per i senza fissa dimora di piazzetta Cortebella a Ferrara e di via Vallelunga a Pontelagoscuro. “Un risultato molto positivo – è stato il commento dell’assessore provinciale ai servizi Sociali, Maria Rita Lodi – che stabilisce il più importante riparto finora realizzato sia per le risorse messe a disposizione, che per le caratteristiche innovative introdotte”. Dagli alloggi per anziani, al sostegno a strutture per le donne in difficoltà, alle case, famiglia per disabili, agli alloggi per familiari di persone ospedalizzate, agli aiuti per i poveri, infatti, i finanziamenti triennali della Regione serviranno a finanziare 114 progetti per il sociale, distribuiti in tutte le province dell’Emilia Romagna. Ammonta a circa 29 milioni di euro il totale delle risorse regionali messe a disposizione per gli interventi dei quali, novità assoluta, quasi il 50% proviene da soggetti del privato sociale, con 55 progetti ammessi. Altra novità rilevante riguarda la riduzione dei tempi burocratici per attendere l’assegnazione dei contributi. I finanziamenti sono correlati al bando per l’accesso ai contributi in conto capitale definiti dall’articolo 42 della legge regionale 2 del 1985, che ne prevede la concessione fino al 50% della spesa per la costruzione, il riattamento o l’acquisto di immobili, allo scopo di incentivare l’attivazione, l’adeguamento e il potenziamento di strutture socio–assistenziali. 
Attivo è stato il ruolo della Provincia, chiamata a svolgere un compito di coordinamento con il territorio, con una prima selezione dei progetti proposti.   

 

Circa un milione di poveri in agricoltura

Da una recente inchiesta risulta che sono quasi un milione i poveri in agricoltura: uomini, donne, bambini. In altri termini, il 10% circa delle famiglie che vivono dei frutti della terra in Italia si trovano al di sotto della soglia assoluta di povertà: 7.500 euro annui, pari a 20 euro al giorno, ossia 600 euro al mese. La stima è contenuta nel rapporto ‘La povertà’ in agricoltura. Una mappa del rischio e del disagio rurale in Italia, realizzato dall’Eurispes su incarico del Ministero dell’Agricoltura. 
Tra le cause, la crescente disaffezione delle nuove generazioni nei confronti del lavoro agricolo, il calo demografico e lo spopolamento delle campagne, soprattutto nel Mezzogiorno, dove il flusso migratorio verso il Centro-Nord e l’estero non è finito. Al contrario, alcune aree in Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche, Sicilia e Basilicata sono interessate da processi di incremento demografico. 
Importante fattore di crisi anche la carenza d’acqua per le colture la quale ha influito molto, soprattutto in questa stagione all’insegna del caldo e della siccità.

 

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