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   Anno 2 - Numero 7 - Settembre 2003  Regionale CAMPANIA

 

La lunga storia del Cis nato nel 1976

Oltre 300 metri quadri di magazzini coperti sono destinati alla manipolazione e allo stoccaggio delle merci

La città dell’ingrosso ha una storia che parte da lontano. Il Cis (Città dell’Ingrosso e dei Servizi) e l’Interporto di Nola, che fra pochi mesi saranno integrati dal più grande centro commerciale d’Italia (“Il Vulcano”), è nato a Nola per volontà unanime di ben sei presidenti della Regione Campania e di diversi governi nazionali, indipendentemente dalla matrice culturale e politica, nel 1976, quando fu individuata la sede nei pressi del capoluogo dell’agro nolano.
Il primo tassello a vedere la luce è stato il Cis, il “polo” di distribuzione all’ingrosso che mantiene alla base l’idea di piazza con al centro un edificio di servizi, strutturato come una vera città degli affari, nata per il commercio e specializzata nella distribuzione non alimentare, in grado di offrire un grande assortimento di prodotti in oltre un centinaio di settori merceologici. 
Il distretto commerciale di Nola manca ancora di un centro direzionale, che avrà una caratteristica forma a “vulcano”, ideata dalla matita creativa di Renzo Piano, lo stesso architetto che ha progettato l’interporto nolano. Un impegno che ha trovato estimatori nel gruppo Auchan-Rinascente, partner delle futura gestione. Una volta completato sarà un luogo di eventi capace di attrarre flussi turistici italiani e stranieri. Il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino ha indicato con orgoglio Nola, e quindi il Cis e l’Interporto quale esempio del Sud in grado di competere con le altre aree commerciali d’Europa e del Mediterraneo. Il prossimo passo sarà integrare direttamente le strutture del Cis con quelle dell’Interporto, per trasformare le potenzialità della piazza napoletana dell’ingrosso.
Oltre 300.000 metri quadri di magazzini coperti sono destinati alla manipolazione e allo stoccaggio delle merci. I circa 400.000 metri quadri del Cis sono dedicati alla distribuzione all’ingrosso. I 236.000 metri quadri di piazzali permettono la sosta contemporanea di circa 3000 Tir. A servizio dell’intero Interporto, un complesso di opere infrastrutturali costituisce un sistema viario di 24 chilometri tra strade e viadotti. Ne fanno parte in esclusiva gli operatori commerciali del Cis Spa e quindi i titolari delle aziende presenti all’interno del Centro.
Il Cis offre una serie di servizi primari con infrastrutture che lo rendono autonomo e in grado di svolgere tutte le funzioni collegate al commercio, alla distribuzione, alla logistica e alla finanza. 
I servizi disponibili sono veramente tanti: ufficio informazioni, ufficio postale, vigilanza, ambulatorio medico, stazione di servizio, eliporto, bar, ristorante, paninoteca, self-service, agenzia di viaggi, barbiere, rivendita giornali e tabacchi e persino campi di calcio e di tennis e una Stazione doganale e spedizionieri internazionali operativi presso il contiguo Interporto Campano. E infine Banca di Roma, Banco di Napoli, Monte dei Paschi di Siena, Credito Emiliano e Banca Popolare di Sviluppo. Sono questi i cinque istituti di credito che direttamente al Cis assistono aziende e clienti nelle loro transazioni commerciali.
Completano il sistema dei servizi gli oltre 100 studi professionali che offrono consulenza commerciale, legale, fiscale e assicurativa.
Di particolare rilievo la Banca Popolare di Sviluppo, una società che nasce da un’idea maturata in diversi imprenditori del Cis di Nola, consapevoli che una banca locale potesse affiancare meglio gli operatori della Regione nei progetti di espansione e nel contempo, operare per assolvere velocemente le specifiche esigenze dei privati, in particolare delle famiglie. 
La realizzazione dell’idea è stata con sollecitudine affidata ad un nucleo di professionisti campani portatori di pregresse e diversificate esperienze effettuate ad alto livello del settore bancario e della finanza in genere, che hanno immediatamente recepito lo spirito cooperativo e condiviso la validità e ancor più sollecitamente hanno operato per completare l’iniziativa. Il management è di elevato standing e annovera elementi che hanno già proficuamente operato in diverse province della Regione Campania. 
Il modello giuridico-organizzativo prescelto è quello più rispondente alle finalità dell’iniziativa, compendiandosi in strutture snelle e flessibili atte a decisioni immediate, coltivabili in un clima di riservatezza e di approfondita conoscenza dell’economia e dei diversificati bisogni del territorio, che rendono possibile una consulenza altamente personalizzata e utilmente settorizzata

Per la redazione campana 
Amilcare Corradetti

 

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