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   Anno 2 - Numero 6 - Luglio - Agosto 2003  Regionale UMBRIA

 

Grande successo del Festival dei due Mondi 

La varietà e la qualità artistica si sono fuse per dare vita a un unico spettacolo vibrante di colori, suoni, movimenti, immagini

Da quasi mezzo secolo il Festival dei Due Mondi riesce a stupire per la novità, la varietà e la qualità artistica delle sue proposte che, come le tessere di un mosaico, si fondono per dare vita a un unico spettacolo vibrante di colori, suoni, movimenti, immagini. E stupisce perché la molteplicità delle sue forme espressive trova alla fine una naturale coerenza che vede protagonisti gli artisti, lo staff tecnico e organizzativo, il pubblico e gli sponsor. Malgrado la difficile congiuntura economica, questi ultimi non hanno offerto solo mezzi finanziari per portare a compimento la quarantasesima edizione dell’evento, ma ne sono stati complici, dimostrandosi veri e propri amici. Il filo invisibile che tradizionalmente attraversa il programma ne è uscito così consolidato, permettendo di presentare un cartellone ricco nella sua articolazione e dirompente per la sua forza innovativa, capace d’interpretare l’atmosfera drammatica dell’attuale scenario storico. Un festival volutamente senza tema si trasforma, dunque, in uno specchio a volte anche scomodo del mondo sempre più complesso in cui viviamo. Il disegno richiede ambizione e coraggio. Lo ha dimostrato in primo luogo la scelta di produrre, con il sostegno di Jaguar, un’opera estremamente impegnativa come il Lohengrin di Wagner. Ne firma la regia, evento nell’evento, il Maestro Gian Carlo Menotti, fondatore nel 1958 del Festival, che in luglio ha compiuto 92 anni e si è regalato un sogno a lungo accarezzato. Il suo compleanno è stato celebrato con il consueto Gala di lirica nella bellissima Piazza del Duomo di Spoleto. Orchestra d’eccezione per questa e per tutte le altre manifestazioni musicali è stata la Juilliard Orchestra di New York, una delle più apprezzate e conosciute del mondo, che proprio da quest’anno ha stretto un sodalizio artistico con il Festival. I suoi oltre cento componenti e i loro strumenti sono arrivati in Italia grazie al contributo di Alitalia. Ed è grazie a Eni che al Festival è approdato anche uno dei più grandi pittori contemporanei, il norvegese Odd Nerdrum, pressoché sconosciuto in Italia. La sua iconografia visionaria richiama l’anima nordica del fiabesco “cigno” wagneriano: insieme evocano le ombre che incombono sul nostro orizzonte. Performance come Fallen, per la sezione dedicata alla danza, o l’esperimento messo in scena dalla Compagnia cosmopolita “The Voyage Project” hanno riecheggiato questo clima denso di inquietudine. 
Naturalmente, come in ogni rassegna di livello internazionale, i riflettori sisono accesi sulle grandi individualità, direttori d’orchestra, compositori, cantanti, ballerini, musicisti, attori, pittori. Ma, accanto a Stars di livello mondiale, anche quest’anno la rassegna si è confermata fucina di nuovi talenti in tutti i campi dell’arte. E non sono mancati gli appuntamenti tradizionali: i due attesissimi Concerti che incorniciano il Festival, quello inaugurale e quello finale, i Grandi Processi, le Marionette Colla, i Concerti di Mezzogiorno, da ben 40 anni sostenuti con passione dal Gruppo ExxonMobil, il Gala di Danza organizzato con il supporto di Assicurazioni Generali, i Concerti Sinfonici alla Rocca, gli incontri musicali nell’“Umbria Segreta” che hanno avuto come suggestivo sfondo le chiese e i chiostri della Valnerina e come sponsor Monini. In questo caleidoscopio di avvenimenti, un tocco di grazia ed eleganza è stato l’omaggio a Grace Kelly, protagonista di un ciclo di dieci film che hanno fatto la storia del cinema americano degli anni Cinquanta. Un ringraziamento speciale, infine, al professor Claudio Strinati, soprintendente per il Polo Museale Romano, e ad Anna Coliva, direttore della Galleria Borghese di Roma, per l’ospitalità offerta al Festival dei Due Mondi in coincidenza con il centenario dello splendido Museo della capitale. 

 

723 mila euro per 11 progetti di formazione

Un finanziamento di 723 mila euro, per la realizzazione di 11 progetti di formazione e innovazione a favore delle imprese umbre del settore siderurgico, sarà erogato dalla Regione Umbria in attuazione di un bando previsto nell’ambito del “Programma operativo regionale” (Por) 2000-2006. Degli 11 progetti ammessi al finanziamento, che interesseranno oltre tremila lavoratori, tre hanno come obiettivo l’inserimento e il reinserimento lavorativo di personale (maschile e femminile) che è fuori dal mercato del lavoro da più di 6 o 12 mesi, attraverso azioni mirate di formazione. Per tali interventi è previsto uno stanziamento di 151 mila euro. Gli altri otto sono invece rivolti allo sviluppo della formazione continua, della flessibilità del mercato del lavoro e della competitività delle imprese, e riguardano azioni per l’innovazione di processo con il supporto informatico, lo sviluppo del marketing internazionale e la formazione continua del personale attraverso piani di aggiornamento degli addetti ai vari livelli dei processi produttivi. Questi progetti potranno contare su finanziamenti complessivi per oltre 572 mila euro. La realizzazione degli 11 interventi spetterà a enti e società di formazione e alle aziende siderurgiche. Sono due le aziende, la “Iron spa” di Assisi e la “Thyssen Krupp Ast” di Terni, che gestiranno direttamente 6 degli 11 progetti (uno la “Iron” e cinque la “Thyssen”). 

 

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