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Anno 2 - Numero 6 - Luglio - Agosto 2003
Regionale
SARDEGNA
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Sceso in “strada” il Consiglio comunale
Anche il Consiglio comunale di Oristano ha partecipato alla manifestazione lungo la strada 131 per la difesa dell’occupazione, indetta dalle segreterie di Cgil, Cisl e Uil.
La richiesta di convocazione formale dell’assemblea civica è stata formulata durante i lavori del Consiglio dai rappresentanti di diversi partiti che hanno evidenziato come in questa occasione fosse necessaria una presenza dell’istituzione nella sua totalità. La richiesta è stata messa ai voti dal presidente Tore Giorico ed è stata approvata a larga maggioranza.
L’unico voto contrario è stato quello del Sindaco Antonio Barberio che, pur esprimendo solidarietà ai lavoratori e preoccupazione per la grave crisi che sta colpendo l’apparato produttivo isolano, ha ravvisato il pericolo che la manifestazione assumesse connotati politici antigovernativi che egli non condivide. Su proposta del consigliere Linalba Ibba (PsdAz) il Consiglio comunale ha poi osservato un minuto di silenzio per ricordare il dramma di Laura Nurra e Roberto Sinis, i due giovani atleti oristanesi tragicamente scomparsi. I lavori sono quindi iniziati con la risposta del Sindaco Barberio a un’interrogazione dei consiglieri della Margherita Peppino Marras e Francesco Federico sull’erogazione dei fondi alle imprese attraverso la legge 37. Il Sindaco Barberio ha ricordato che dopo i necessari interventi della Giunta, la pratica è passata agli uffici che hanno provveduto a tutti gli adempimenti necessari, compresi quelli effettuati nelle ultime settimane “quando a tutti i 46 beneficiari sono state inviate le lettere di comunicazione di assegnazione dei contributi”.
“Questa Amministrazione - ha detto Barberio - ha celermente assolto al proprio compito. Ha messo a disposizione delle piccole imprese la totalità delle risorse finanziarie assegnate con la legge 37. Ha dato l’opportunità di creare 126 nuovi posti di lavoro che si sommano agli altri 120 dell’annualità precedente. Ai consiglieri Marras e Federico che per la terza volta ci interrogano sullo stesso argomento vorrei suggerire di essere se non orgogliosi almeno soddisfatti del fatto che il comune di Oristano in Sardegna è quello che ha speso e impegnato meglio e prima degli altri per la stessa dimensione le risorse della legge 37. Questo è merito anche e soprattutto degli uffici di questa Amministrazione”.
Nella replica Francesco Federico ha ricordato i ritardi che hanno accompagnato l’erogazione delle risorse per un bando che è stato pubblicato nel maggio 2002 e che solo oggi arriva a definizione. Su proposta dell’Assessore alla Cultura Giuliano Uras il Consiglio comunale ha quindi approvato a maggioranza la modifica a una delibera del 1999 sull’ex scuola materna Esmas di Silì.
“Nella scorsa legislatura il Consiglio comunale deliberò l’acquisto a titolo simbolico (100 mila lire) della struttura - ha detto Uras - Per iscrivere la struttura al patrimonio comunale si stabilì di destinare l’edificio a scopi culturali prevedendo un museo etnografico. Oggi riteniamo che occorra una nuova destinazione di struttura nell’ottica di un decentramento delle attività. Ho effettuato un sopralluogo con la Direttrice del secondo circolo scolastico (via Bellini), e ci siamo resi conto che la struttura è in buone condizioni con arredi moderni e impianti a norma e, dopo qualche lavoro di manutenzione, potrà essere impiegata come scuola materna a servizio della comunità di Silì. Non vorrei però che qualcuno pensasse che abbiamo abbandonato l’idea di fare un museo etnografico. Anzi, abbiamo già avviato contatti per acquistare una tipica casa campidanese del 1600 ancora perfettamente conservata e attrezzata”.
Nel dibattito sono intervenuti Guido Tendas (Ds), Gianfranco Licheri e Ignazio Madeddu (Pps), Paolo Vidili (Udr), Sergio Locci (Udc), Linalba Ibba (PsdAz) i quali hanno espresso un giudizio sostanzialmente positivo sulla proposta della Giunta Barberio evidenziando però a più riprese le difficoltà che sta attraversando la frazione di Silì.
Il Consiglio ha quindi rinviato la costituzione della commissione per l’aggiornamento della graduatoria per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, ha ritirato la proposta sugli indirizzi per le attività stagionali estive nella marina di Torre Grande in quanto argomento non di competenza del Consiglio e si è poi sciolto per la mancanza del numero legale quando è stata affrontata la variante integrativa alle norme di attuazione del vigente Prg della città e delle frazioni.
La minoranza infatti ha abbandonato l’aula lamentando come la proposta di delibera fosse differente dal testo esaminato dalla Commissione Urbanistica.
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