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   Anno 2 - Numero 5 - Giugno 2003   Regionale LAZIO

 

 Forum per il nuovo apprendistato  

Una particolare forma di contratto di lavoro che consente ai giovani tra i 16 a 24 anni di inserirsi nel mercato, acquisendo una formazione professionale

Alla presenza del Presidente della Provincia, Paride Martella, del Presidente del Consiglio provinciale, Michele Forte e dell’Assessore ai Problemi del Lavoro, Gesualdo Mirabella si è svolto nei giorni scorsi, presso la sala conferenze del Palazzo della Cultura di Latina, il Forum sul tema “Il nuovo apprendistato” promosso dalla Provincia di Latina, con l’assistenza dell’Agenzia Lazio Lavoro. 
Tra i presenti: l’Assessore Giuseppe Simeone, i Consiglieri Paola Bernoni e Paolo Panfili e gli alunni di alcune classi dell’Istituto Professionale “Mattei” di Latina, dell’Istituto Agrario “San Benedetto” di Borgo Piave, dell’Itc “Bianchini” di Terracina e del Centro di Formazione della Regione Lazio. L’iniziativa era mirata a far conoscere e promuovere l’apprendistato, vale a dire quella particolare forma di contratto di lavoro che consente ai giovani compresi nella fascia di età da 16 a 24 anni di inserirsi nel mercato, acquisendo una formazione professionale. Strumento tanto più importante, se pensiamo che ai giovani è offerta l’opportunità di entrare in contatto diretto con le realtà lavorative aziendali, mentre alle imprese viene garantita la possibilità di formare le professionalità più idonee per il proprio sviluppo produttivo. 
Nel suo intervento il Presidente Martella ha sottolineato che l’apprendistato è un argomento che dovremo tutti seguire con attenzione, perché l’obiettivo che intendiamo raggiungere in tempi ragionevolmente brevi, è quello di riuscire a rendere agevole e proficuo l’uso di tale strumento, regolandone il suo funzionamento nel modo più efficiente possibile. “E’ una problematica di intenso spessore - ha spiegato ancora Martella- ma il cui approfondimento permetterà a ciascuno di noi quell’aggiornamento e quell’affinamento della propria preparazione, necessari a comprendere fino in fondo la qualità dell’impegno richiesto”. 
A sua volta l’assessore Mirabella ha detto che quello che ci deve animare è la ricerca di condizioni di vivibilità apprezzabili e tali da rendere questo territorio attraente non solo per le sue caratteristiche logistiche e per le facilitazioni finanziarie, ma sempre di più per le sue capacità di accoglienza, di gestione e di innovazione. Il nostro sviluppo non ce lo regala nessuno. Ce lo dobbiamo conquistare lavorando assieme per costruire le condizioni di base per cogliere le opportunità che la globalizzazione ci offre”. Renato Di Gregorio, consulente del progetto, dopo aver sottolineato che la novità di questo incontro è il suo collocarsi su una traiettoria progettuale che ha come finalità la diffusione di una maggiore consapevolezza circa l’uso di un istituto come l’Apprendistato. Ha poi preannunciato che alla fine di maggio si è svolto a Roma analogo forum, questa volta su base regionale. 
Rino Caviglioli, direttore generale dell’Agenzia Lazio Lavoro ha detto: che contano di utilizzare questa occasione di lavoro in comune come opportunità per riflettere più in generale sulle strategie di intervento sul piano dello sviluppo. 
Di particolare interesse l’intervento del rappresentante della “Sanitari Pozzi”, Gherarduzzi, che ha illustrato il progetto di apprendistato relativo allo stabilimento di Gaeta. Ha inoltre spiegato che si tratta di un progetto che prevede una parte teorica di 120 ore l’anno dedicate alla formazione ed alla sensibilizzazione degli allievi, e una parte pratica che prevede un percorso di addestramento con affiancamento dell’allievo a personale specializzato, lezioni pratiche a tema direttamente in bottega, rilevazioni sulla produzione e sulla qualità per permettere all’allievo una valutazione continua sulla sua crescita professionale. Ha concluso una tavola rotonda a cui hanno partecipato il Provveditore agli Studi, Lucio Letizia; Enzo Vaccarella (CNA); Sergio Viceconte (Associazione Industriali); Antonio Di Micco (Federlazio); Adolfo Bruno (IAL Roma e Lazio); Fabrizio Samorè per Cgil - Cisl - Uil.


Nascita di nuove imprese

L’Assessore alle Politiche del Lavoro Gastone Bianchetti ha presieduto il tavolo di lavoro per tradurre in proposte operative le ipotesi di nuove strategie di sviluppo locale che mirano, in pratica, a stimolare la nascita di nuove imprese, valorizzando le potenzialità economiche e le intelligenze presenti in Sabina. 
“Su tale impegno - ha detto Bianchetti - la provincia di Rieti e l’assessorato da me coordinato hanno accolto il progetto inteso alla creazione e alla definizione di una rete tra tutte le risorse presenti nell’area reatina, evitando settorialismo, frammentazione degli interventi e conseguenti, improduttive sovrapposizioni nell’erogazione dei servizi. Ciò per garantire a tutti i soggetti un ruolo maggiormente incisivo nella promozione dello sviluppo locale, attraverso la creazione d’impresa e l’autoimprenditorialità”. 
“Il progetto - ha spiegato ancora Bianchetti - si servirà della collaborazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, i cui rappresentanti erano presenti alla riunione odierna. 
Un impegnativo programma di formazione sarà pertanto rivolto agli operatori e alle operatrici dei centri provinciali per l’impiego di Rieti e di Poggio Mirteto. Tale formazione sarà affidata a esperti, pure essi presenti alla seduta del tavolo di lavoro - riuniti in un raggruppamento temporaneo di imprese che sarà costituito dall’Enaip Nazionale, che è il capofila del progetto, Gruppo Soges Spa, Isvor FIAT, Università degli Studi di Siena”. 
“L’obiettivo - ha concluso l’assessore Bianchetti - è quello di rafforzare e sviluppare le competenze già presenti presso i centri provinciali per l’impiego e la costituzione di un Servizio di orientamento e consulenza per la creazione d’impresa e l’autoimprenditorialità”. 
Bianchetti ha proposto ai presenti, dopo un dibattito che ha visto intervenire, oltre ai membri del Raggruppamento temporaneo, anche dirigenti di associazioni imprenditoriali, artigianali, rappresentanti di enti locali, delle pari opportunità, di sottoscrivere un'ipotesi di protocollo d'intesa su cui poi sviluppare le varie fasi del programma. La provincia di Rieti lo sottoscriverà come coordinatrice del progetto. 

 

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