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   Anno 2 - Numero 5 - Giugno 2003  Regionale EMILIA ROMAGNA

 

Nuovi servizi per disabili e anziani 

Presentata la legge regionale 2 del 2003: “Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”

Organizzato dalla Provincia di Ferrara, un incontro per la presentazione della legge regionale 2 del 2003: “Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”. 
A fare gli onori di casa l’assessore provinciale alle Politiche della Sanità e dei servizi sociali, Maria Rita Lodi, che dopo una breve introduzione ai lavori della mattinata, con un accenno alla recente approvazione dei Piani di zona, ha lasciato la parola all’assessore regionale alle Politiche sociali, Gianluca Borghi. La legge regionale presentata prevede l’istituzione di un sistema integrato di interventi e di servizi, partendo dai principi contenuti nella legge 328 del 2000, sulla riforma del welfare nazionale, e tenendo conto del nuovo Titolo V della Costituzione. Dai servizi per anziani, ai disabili, ai minori, agli asili nido, ai servizi socio educativi per la prima infanzia, la riforma regionale vuole essere una risposta al riconoscimento del diritto alla cittadinanza sociale, attraverso livelli essenziali e uniformi di prestazioni, con l’intento di trasformare in altrettanti diritti i bisogni sociali dei cittadini. 
“L’invecchiamento della popolazione – ha detto l’assessore Borghi – le trasformazioni della struttura familiare, lo sviluppo di nuovi attori sociali, l’accresciuta importanza del terzo settore, insieme con le necessità di una nuova professionalizzazione del settore, di garantire un reale diritto di scelta dei cittadini, all’interno del vincolo della sostenibilità economica, sono elementi che segnano la necessità di una rapida evoluzione del nostro sistema”. 
Tre, in sostanza, i cardini di questo impegno e sottolineati dall’assessore regionale: l’ampliamento della platea dei servizi, la riduzione e razionalizzazione dei costi e la valorizzazione del lavoro sociale, col coinvolgimento degli operatori dei servizi e del terzo settore. Fra le novità della legge regionale, l’introduzione di un fondo sociale per la non autosufficienza, che sarà alimentato da risorse pubbliche e finanzierà servizi socio sanitari per gli anziani non autosufficienti e per i disabili. 
“Una riforma federalista – ha concluso Borghi – frutto della concertazione tra i vari soggetti coinvolti e che permetterà al sistema di welfare regionale e locale di rispondere ai nuovi diritti dei cittadini”. 

 

Riqualificazione commerciale al via

Il Premio per la Bottega di Tradizione più antica (quest’anno alla sua prima edizione), è stato consegnato il 3 giugno in occasione della presentazione dell’Osservatorio Provinciale sul Commercio. Il Premio, e ancor prima l’Osservatorio, costituiscono segnali forti dell’attenzione che la Provincia, in sintonia coi comuni e con le associazioni di categoria, vuol dare nei confronti di un ambito economico di particolare rilievo, il Commercio, che sempre più diviene il collante per l’intero sistema economico: da quello turistico all’agroalimentare fino a condizionare la qualità della vita e il sistema delle relazioni umane. In questo nuovo contesto assumono particolare rilievo le iniziative volte alla riqualificazione e valorizzazione della rete commerciale finanziate dalla legge regionale 41/97, in un momento cruciale del comparto. I dati sulla “Natalità e mortalità delle imprese” che emergono nel Rapporto elaborato dal Servizio Statistica delle Provincia ci dicono che i settori: commercio e agricoltura si configurano oggi, a maggior rischio di vitalità e sopravvivenza. 434 le imprese commerciali cessate nel 1° semestre 2002. Oltre 1.404.809,00 € concessi agli Enti Locali ed ai privati. Una cifra considerevole capace di muovere investimenti per oltre 5.000,00 euro. Nel programma di riqualificazione e valorizzazione della rete commerciale, rientrano: il contributo a sostegno dei progetti di arredo urbano, presentati dai Comuni 373.689,70, 558.113,44 € per i soggetti privati, 50.000,00 € a sostegno dell’attività promozionale mossa dai privati, 115.331,35 per la realizzazione dell’assistenza tecnica, della progettazione e dell’innovazione tecnologica, sistemi di certificazione di qualità. Si aggiungono 294.689,21 per il sostegno delle cooperative di garanzia (Ascomfidi, Finterziario).

 

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