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   Anno 2 - Numero 4 - Maggio 2003  Regionale UMBRIA

 

“In 5 mesi ottocento conti correnti aperti”

E’ stato presentato nei giorni scorsi, nella sala Blu di Palazzo Gazzoli, nel corso dell’assemblea ordinaria dei soci, il bilancio della “Banca Credito Cooperativo di Terni e della Valnerina”. L’istituto di credito ha presentato i conti di 50 giorni di attività, visto che lo stesso è stato inaugurato lo scorso 18 novembre. “Il progetto di aprire una banca - sottolinea il presidente Luigi Fiocchi - era partito nel lontano luglio 1997. Dopo anni siamo riusciti a realizzarlo. Veniamo ai fatti e soprattutto ai conti. La perdita prevista dalla Banca d’Italia nel primo anno era stata fissata in 149 mila euro; invece ci siamo fermati a 132 mila 639 euro. Un ottimo bilancio considerando che sono soltanto 50 i giorni che abbiamo lavorato da quando abbiamo aperto ufficialmente l’attuale sede di piazza delle Arti”. In cinque mesi di attività un bilancio più che positivo considerando che al momento sono 393 i soci e che per diventare socio la quota minima è fissata tra i 5 mila e i 7700 euro. Ottocento i conti correnti aperti fino a oggi. Sette le persone impiegate al momento nell’unico sportello aperto di piazza delle Arti. “Il nostro obiettivo - spiega ancora il presidente - è quello di aprire un’altra filiale e diventare la banca di Terni e dei ternani. Inoltre vogliamo offrire opportunità di lavoro ai giovani della nostra città. Tante sono le banche in città e in alcune di loro l’accento degli impiegati è forestiero. La banca di Credito Cooperativo di Terni e della Valnerina deve parlare ternano”. Il presidente Luigi Fiocchi è determinato negli obiettivi che si è prefissato di otttenere, e fino a ora i numeri sono proprio dalla sua parte senza mezze misure. L’attività della banca non si è comunque limitata al solo comparto tradizionale dell’attività bancaria, avendo attivato anche i servizi quali il leasing con apposita convenzione con la Selma Bipiemme Leasing Spa. A oggi, inoltre, sono stati stipulati vari contratti leasing e l’Istituto ha provveduto a collocare presso la clientela carte di credito e carte bancomat avvalendosi dei servizi offerti dalla Iccrea Banca, ottenendo anche in questo campo risultati soddisfacenti. Per quanto riguarda invece i mutui ipotecari prima e seconda casa si è stipulata una convenzione con Bnl (Banca nazionale del lavoro). 
Naturalmente in questi cinque mesi sono stati raggiunti importanti risultati, ma il presidente Fiocchi ha precisato che si potranno trovare ancora difficoltà sulla strada le quali richiederanno un impegno sia da parte del consiglio d’amministrazione che di tutta la struttura. 

 

Progetti per i piccoli comuni

Piccoli comuni, pregi e difetti: ambiente più sano, ritmi meno intensi, stress contenuto, ma anche meno sviluppo, scarso dinamismo, rischi di marginalizzazione e spopolamento. Ultimamente i problemi sembrano sovrastare i vantaggi. Che fare dunque? Quali programmi e azioni possono mettere in campo le istituzioni locali per promuovere e sostenere, anche negli ambiti territoriali di più modeste dimensioni, lo sviluppo del commercio, dell’artigianato e di altre attività produttive? E’ l’interrogativo che si sono posto l’assessore regionale all’industria, Ada Girolamini, e i sindaci dei piccoli comuni umbri nel corso di una riunione alla quale hanno partecipato anche Stefano Fodra e Luca Sborzacchi in rappresentanza dell’Anci, e il direttore dell’Inps dell’Umbria, Francesco Sparagna. Regione e piccoli comuni firmeranno un protocollo di intesa che, si legge in una nota dell’assessorato, “individui attività promozionali e risorse prevedendo priorità specifiche all’interno del prossimo bando della legge 266 del 1997, ma anche attraverso la promozione di mercatini comunali di cui la Regione intende redigere un apposito calendario a scopo turistico”. L’assessore Girolamini ha fatto riferimento alla revisione, attualmente in corso, della legge regionale 24 che, “in questi anni, ha consentito di sostenere - ha detto - interessanti azioni di rivitalizzazione commerciale dei centri storici minori”. La legge, ha ricordato la Girolamini, consente di qualificare le aree commerciali centrali attraverso l’individuazione di specifici settori merceologici o la trasformazione di esercizi commerciali in centri multifunzionali, con l’inserimento al loro interno di terminali di servizi di pubblica utilità.
I partecipanti alla riunione hanno giudicato “di estremo interesse” l’esperienza avviata a Città di Castello e a Massa Martana con l’apertura di sportelli virtuali dell’Inps. “L’Inps - ha affermato Sparagna – intende generalizzare questo esperimento a tutto il territorio regionale”. La Regione vuole inoltre sostenere i progetti dell’Anci finalizzati al recupero per insediamenti commerciali o artigianali di edifici abbandonati dei centri storici e all’adozione, da parte di tutti i Comuni, di un unico software per la gestione dei programmi nel settore del commercio. Le tematiche degli orari di apertura e chiusura dei negozi e della individuazione dei Comuni a vocazione turistica saranno affrontate nel corso della discussione che dovrà condurre alla revisione della legge 24.

 

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