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Anno 2 - Numero 4 - Maggio 2003
Regionale
LAZIO
Presentato un nuovo progetto
“Un’iniziativa per i giovani che hanno la possibilità di vivere in prima persona le attività di una fattoria attraverso le quali si ottengono prodotti tipici
”
Anche quest’anno la Camera di Commercio di Roma, attraverso la propria Azienda Speciale, Azienda Romana per i Mercati, ha partecipato alla sesta edizione di “SANAaROMA”, il salone mediterraneo dei prodotti naturali che si è svolta alla Fiera di Roma. Sono state due le iniziative promosse dalla CCIAA di Roma. Una riguardante la presentazione al pubblico, per la prima volta e in collaborazione con la Azienda Romana per i Mercati, del progetto della fattoria didattica, uno stand la cui ambientazione riproduce una fattoria dell’agro romano. Si è trattato di un’iniziativa rivolta ai più giovani che hanno la possibilità di vivere in prima persona le attività di una fattoria attraverso le quali si ottengono prodotti tipici e che spaziano dalla raccolta, identificazione e cottura degli ortaggi, alla spremitura delle olive per ottenere l’olio, alla lavorazione della farina per la produzione di pane e biscotti. Un’iniziativa che pone tra i suoi obiettivi la produzione e il consumo di prodotti tipici genuini dell’agro romano e la promozione del concetto di “qualità” per favorire un consumo più intelligente e consapevole, oltre a quello di avvicinare i ragazzi alla realtà del mondo agricolo, valorizzando le tradizioni e illustrandone le capacità produttive.
Nell’ambito della manifestazione ci sono state degustazioni di prodotti del marchio “Campagna Romana”.
L’iniziativa “I Prodotti della Campagna Romana” ha voluto promuovere e valorizzare il settore agricolo ed agroalimentare dell’area romana attraverso la definizione di un sistema di qualità delle produzioni agroalimentari. Il marchio “I Prodotti della Campagna Romana” è una garanzia per tutti i prodotti agroalimentari che soddisfano determinati standard di qualità, di molteplici tipologie quali cereali, latte, formaggi e latticini, olio, pane, paste alimentari, vini, miele,salumi e carni, funghi, erbe aromatiche e spezie. Il progetto è stato promosso dalla Camera di Commercio di Roma in collaborazione con la Azienda Romana per i Mercati attraverso la costituzione della Società Consortile “Campagna Romana”, cui partecipano anche le principali associazioni di categoria romane, enti pubblici, organizzazioni professionali, enti di ricerca e organismi di tutela. Anche il sistema delle Camere di Commercio del Lazio è stato presente alla manifestazione attraverso Unioncamere Lazio, l’associazione che rappresenta le cinque Camere di Commercio della regione. Nell’ambito della degustazione di oli biologici sono stati promossi gli oli della sezione biologica che sono stati premiati al Concorso regionale per i migliori oli extra-vergine d’oliva, promosso annualmente da Unioncamere Lazio.
Esperti a confronto
Nei giorni scorsi, esperti di istituzioni pubbliche, esponenti sindacali, aziende ed enti si sono confrontati sul tema della riforma del mercato del lavoro in un incontro-tavola rotonda promosso dalla Camera di Commercio di Roma attraverso l’Irfi, l’Azienda per la formazione della Cciaa di Roma in collaborazione con Compagnia delle Opere, Mercuri Urval e Obiettivo Lavoro
Lo scorso 5 febbraio è stato approvato il Decreto Legislativo di riforma del mercato del lavoro che rappresenta l’ultimo passo del processo avviato con il decreto legislativo 469/97 (riforma del sistema dei servizi per l’impiego); questo indicava, a sua volta, i tre pilastri cui doveva ispirarsi la riforma stessa: decentramento del sistema dei servizi per l’impiego verso regioni e province; liberalizzazione delle attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro; creazione del Sistema Informativo Lavoro (S.I.L).
I principi e i contenuti previsti nel decreto legislativo 469/97 sono stati approfonditi, ampliati e modificati attraverso successivi atti normativi, fino a giungere al decreto legislativo del 5 febbraio 2003.
Attraverso tale provvedimento del Consiglio dei Ministri, viene liberalizzato il collocamento nell’intento di facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro vengono previste nuove forme di rapporto di lavoro; (job sharing , job on call , staff leasing) vengono riviste, modificate, flessibilizzate forme contrattuali già esistenti (apprendistato, contratto di formazione e lavoro, contratto di collaborazione coordinata e continuativa, collaborazioni occasionali); vengono previste nuove norme in tema di procedure di ‘esternalizzazione’ di attività per le aziende in fase di riorganizzazione; viene prevista una nuova disciplina del Socio lavoratore di Cooperativa.
L’obiettivo dell’incontro è stato quello di fornire una prima visione dell’insieme del provvedimento e di far seguire una fase di confronto tra gli addetti ai lavori, per analizzare opportunità, scadenze temporali, mutati scenari, forme e modalità di accesso agli strumenti messi a disposizione dal legislatore.
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