|
Home
Redazione
lavora
con noi
Pubblicità
Nazionale
Regionale
Torna
indietro
|

Anno 2 - Numero 3 - Aprile 2003
Logistica e montaggio di un negozio
La gestione centralizzata di un network in franchising, oltre alle problematiche di natura strettamente commerciale e di distribuzione (quando il negozio sarà già operativo), presenta, nella fase dello start-up di ciascun nuovo punto vendita della rete, una serie di problematiche di natura logistico-organizzativa, che molto spesso incidono pesantemente sui costi iniziali dell’investimento richiesto al franchisee.
Certo non sarà possibile sovraccaricare “a sorpresa” il franchisee di eventuali maggiori costi non previsti, allorquando, per effetto di un’inadeguata preparazione logistico-organizzativa, fosse colto di sorpresa innanzitutto il franchisor; l’ammontare dell’investimento, infatti, è già stato pattuito sul contratto di affiliazione, in cui, assieme all’assortimento iniziale della merce ed al know-how, il franchisor si è impegnato a fornire al franchisee un punto vendita allestito e arredato di tutto punto. La tempistica e l’organizzazione hanno un’incidenza di circa il 10% sui costi totali di allestimento, e tale incidenza aumenta, via via che aumenta la complessità e la specificità del lay-out che contraddistingue un network di livello elevato. Di norma, un bel lay-out è anche parecchio esclusivo, ingegnerizzato e prototipato appositamente su misura per il cliente franchisor e per il suo marchio, difficile da riprodurre ma spesso anche, per effetto di quanto detto sopra, complesso da allestire e difficile da montare. L’ottimizzazione dei costi inoltre, suggerisce di norma anche una produzione centralizzata degli elementi e delle componenti che entrano a far parte del lay-out, comportando così, nel momento del loro impiego, un dispendio di tempo e un aggravio dei costi, dovuto appunto al trasporto ed al loro montaggio, che dovrà avvenire a cura e per mano di operatori altamente specializzati. Quanti e quali, gli operatori che entreranno in gioco negli ultimi tre giorni che precederanno l’inaugurazione? Se non avete ancora un’idea ne citiamo alcuni: la squadra dei parquettisti, l’elettricista per il montaggio dei corpi illuminanti, il produttore e il montatore di insegne, i serramentisti per il montaggio delle vetrate e l’applicazione delle vetrofanie, la squadra degli imbianchini per gli eventuali ritocchi, la squadra che monterà gli arredi. Certo è che, tutte queste fasi, dovranno essere consumate proprio in prossimità della fine della totalità dei lavori, quando a farla da padroni, saranno ormai soltanto le rifiniture e i ritocchi dell’ultima ora. Il fatto è che, tutti quanti questi operatori, dovranno scendere in campo pressochè in contemporanea, pena un eccessivo slittamento dei tempi stabiliti dal GANTT (cronogramma lavori). La Direzione Lavori avrà parecchio di cui occuparsi, e tutto avverrà in maniera frenetica e convulsa. Spesso accadrà che il Tir che dovrà consegnare gli arredi, resterà bloccato in periferia, giacché per le strade del centro non avrà spazio sufficiente neanche per effettuare una breve sosta; allora bisognerà organizzare con largo anticipo un servizio “navetta” con mezzi più piccoli per lo scarico e la consegna sul punto vendita di tutti gli arredi. E da lì in poi, la corsa per il montaggio. Dai pannelli alle vetrinette, dagli espositori ai display e quant’altro. Sembra tutto molto più semplice di quanto in effetti non sia. Un buon manuale dovrà contenere dei disegni tecnici ricchi di particolari, per la descrizione del montaggio di ciascuna tipologia di arredo e di ciascun accessorio; specie quando, come nel caso del banco reception, il cablaggio è d’obbligo per la retro-illuminazione e per servire i terminal della rete Lan, del telefono, del fax, del Pc e chi più ne ha più ne metta. Meglio dotarsi di un manuale che contenga gli “esplosi” tridimensionali con i pezzi numerati e descritti in ordine di montaggio, onde evitare di dover procedere a rilento o di dover ricominciare da capo ogni qual volta, anche a causa della fretta, si finisce per perdere il filo della matassa. Una squadra di operatori specializzati in montaggi rappresenta già la soluzione di un buon 60% del problema, l’altro 40% dipende dalla logistica di affiancamento che si riesce ad offrire alla stessa. Nessuno infatti, per quanto è “in gamba”, comprenderebbe al 100% un problema affrontato seduta stante la prima volta. Meglio istruire uno staff (ovvero più d’uno) e rivolgersi a questo in maniera fidata. Tutta la logistica poi, se demandata ad apposita azienda che curerà i ritiri, il deposito e le consegne (sia degli arredi che dei complementi) con la dovuta tempistica, completerà il successo di tanti sforzi profusi e garantirà sul contenimento dei costi, dovuti semmai a deficit d’organizzazione e coordinamento fra operatori.
Angelo Caruso, architetto
www.NoZone.it
Servizi Tecnici per il Franchising
|
|