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   Anno 2 - Numero 2 - Marzo 2003  Regionale UMBRIA

 

Pioggia di soldi per la formazione

La Provincia di Terni ha approvato, dopo le selezioni e le valutazioni effettuate dall’apposito nucleo, il piano stralcio per il finanziamento delle attività formative classiche e di bonus formativi individuali. Complessivamente è previsto un investimento di oltre 2 milioni di euro. 
Le maggiori risorse (circa 1,5 milioni di euro) sono state destinate alla realizzazione di 45 corsi, su 170 progetti presentati, che interesseranno complessivamente 872 allievi.Verranno così formate da agenzie specializzate figure professionali di vario tipo e riguardanti giovani di età compresa tra i 18 ed i 24 anni disoccupati, adulti disoccupati da oltre 1 anno, detenuti, handicappati, anziani, lavoratori e dirigenti d’impresa, di cooperative e del terzo settore. Si va da managers di cucina a esperti per la valorizzazione turistica e del ripristino ambientale, da operatori d’impresa no-profit ad assistenti di terapie dolci, dall’alfabetizzazione informatica alla lingua straniera, da laboratori di artigianato artistico alla prevenzione e primo soccorso, al controllo di gestione nelle piccole e medie imprese. A questi vanno aggiunti i corsi di prima qualifica (meccanici, elettricisti, saldatori, falegnami) che da ottobre 2002 si stanno svolgendo nei “Centri di Formazione Professionale” della Provincia a Terni, Narni e Orvieto, che richiedono un investimento annuo di 750 mila euro.
Per quanto riguarda i bonus formativi, su 940 progetti presentati ne sono stati finanziati 445, con un investimento di circa 550 mila €. Essi riguardano corsi per lavoratori con contratti atipici (54), lavoratori dipendenti (205), lavoratori autonomi (57) e popolazione adulta (129).
Sono, inoltre, in corso di valutazione e di assegnazione bonus per disoccupati e borse di studio per l’effettuazione di stages formativi.
“Si tratta dell’attuazione della programmazione approvata dal Consiglio provinciale e della risposta concreta a una serie di esigenze riscontrate nelle dinamiche del lavoro locale, che affrontano in maniera innovativa il rapporto tra formazione e lavoro”; tengono a precisare il Presidente della Provincia, Andrea Cavicchioli, e l’Assessore alle ‘Politiche formative’, Donatella Massarelli. “Positivi sono i risultati raggiunti con questo metodo che, in termini oggettivi, offre elementi di incoraggiamento sulla base della collocazione al lavoro dei soggetti che fruiscono della formazione, che, per quanto riguarda la prima qualifica, è di circa il 100%, mentre per le borse di studio e i tirocini è del 50%”.

 

Nuovi progetti per Spoleto

Il successo conseguito dall’Amministrazione comunale e dal territorio spoletino, così come riconosciuto dai referenti della Regione dell’Umbria e dagli esperti delle società di consulenza chiamate dalla Regione a svolgere il Piat, “sono il risultato di un lavoro assiduo e puntuale svolto dal Settore Sviluppo Economico e Turismo”; si è così espresso l’assessore Gilberto Stella subito dopo la conclusione del Forum a Trevi. La soddisfazione dell’Assessore trova conferma nel resoconto della Dirigente Antonella Quondam Girolamo che riferisce di un lavoro di servizio fornito al privato con convinzione e assiduità, portato avanti in maniera meticolosa accogliendo di volta in volta gli interessati per fornire loro tutto il supporto e le indicazioni necessarie alla redazione delle schede. Tutto ciò ha consentito di redigere e presentare il numero più alto di proposte progettuali, ben 91 schede compilate, portando Spoleto e il suo territorio al primo posto tra le realtà interessate al Piat. L’assessore Gilberto Stella continua affermando che senza un lavoro impostato all’insegna dell’integrazione tra pubblico e privato, dopo aver colto nella sua essenzialità e forza la filosofia di un progetto di rete dove i vari attori diventano funzionali l’uno all’altro, non si sarebbe potuta ottenere una risposta così alta. A riprova delle affermazioni che riconoscono e comprovano la collocazione concreta del Piat dentro il programma e la visione di sviluppo economico dell’A.C., come lo stesso Sindaco ha avuto modo di ribadire nei giorni scorsi, il Settore Sviluppo Economico e Turismo cita alcuni tra i tanti progetti su cui l’Amministrazione intende investire con convinzione: dal ripristino e rifunzionalizzazione del tracciato dell’ex Ferrovia Spoleto-Norcia, al progetto Lucus per lo sviluppo sostenibile di Monteluco e della Montagna Spoletina, dalla attivazione della Pista Ciclabile Spoleto-Assisi, al percorso delle Miniere di Morgnano articolato in un progetto culturale di archeologia industriale. Di eguale interessante livello sono risultati i progetti avanzati dal privato che ben si integrano con gli obiettivi del Pubblico come quelli presentati agli operatori turistici dal Teatro Lirico Sperimentale, dal Consorzio Valli della Somma, dal Club Alpino Italiano di Spoleto, da Lega Ambiente. Il metodo che sostiene tutta l’azione punta alla costituzione finale di consorzi pubblico-privati che operino sul territorio per la promozione nazionale e internazionale, la valorizzazione e la gestione del patrimonio culturale, ambientale e monumentale. Non resta che attendere, dopo il 31 marzo, la pubblicazione dei bandi per verificare.

 

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