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Anno 2 -
Numero 1 - Gennaio/Febbraio 2003
Una legge per favorire i giovani
La legge sull’autoimpiego è un aiuto importante per chi intende affiliarsi, ma anche per i franchisor.
Se il Decreto Legislativo n. 185 del 21 aprile 2000 non prevedesse per il franchising, come per altre forme di autoimpiego, un’applicazione limitata ai territori economicamente svantaggiati del nostro Paese, potrebbe costituire per questo tipo di rapporto economico, nuovo, semplice e funzionale, un motivo di diffusione veramente esplosiva in Italia.
Tuttavia le aree agevolabili previste dalla norma anzidetta non sono poche, e soprattutto nel Sud d’Italia e nelle isole maggiori, ma anche in molte zone del Centro-Nord, comprendono città importanti e industriose, dove le attività economiche in franchising possono valere a risolvere, se correttamente gestite, tanti problemi.
Il limite più rilevante di quel provvedimento legislativo è da lamentare nella relativa scarsità di fondi, oggi previsti allo scopo, a disposizione di Sviluppo Italia, che è il Soggetto attuatore.
Limite che ha determinato la sospensione temporanea degli interventi richiedibili.
In una prospettiva di più lungo respiro, tuttavia, e con un atto di fede nella saggezza e nella lungimiranza di chi ci governa, dobbiamo attenderci che in un prossimo futuro le agevolazioni previste da quel Decreto Legislativo riprendano a dare i loro frutti migliori.
La norma consente ai giovani e anche ai meno giovani, non occupati negli ultimi sei mesi e già residenti al primo gennaio del 2000 nelle zone agevolate del territorio nazionale, di richiedere un sostegno economico sostanzioso allo Stato, per la costituzione di un’impresa in franchising e per il suo primo anno di vita.
Le sue disposizioni e il regolamento di attuazione prevedono: un finanziamento a tasso molto ridotto con un rimborso in 10 anni, per tutti i costi d’impianto ritenuti indispensabili per la propria attività, dalla ristrutturazione dei locali fino alle attrezzature, agli impianti e ai beni immateriali ammortizzabili da acquistare; un’erogazione a fondo perduto per i costi di gestione da affrontare durante il primo anno di attività, con possibilità di anticipo, entro la misura del 30%, già direttamente correlato al pagamento delle prime fatture dei fornitori; un’azione di tutoraggio e di sostegno formativo per l’acquisizione delle conoscenze e delle esperienze necessarie alla buona gestione della propria attività.
Ci sembra evidente che un aiuto così generoso e articolato ottenibile da parte del potenziale affiliato renda possibile una più larga utilizzazione del franchising e una più ampia platea di scelta dei soggetti più idonei da parte delle imprese affilianti.
Anche per tutti i costi di tutoraggio e di formazione, indispensabili allo svolgimento corretto dell’attività in franchising, l’aiuto previsto dalle disposizioni di quel Decreto Legislativo è erogato a vantaggio del soggetto affiliato, ma possono affrancare, di fatto, anche l’affiliante dai costi da sostenere per il trasferimento del proprio know-how.
A patto che l’affiliante stipuli una convenzione con il Soggetto attuatore della norma agevolativa anzidetta.
Il Consorzio Nazionale dei Franchisor in via di costituzione, per parte sua, potrà svolgere tra gli altri suoi servizi un ruolo molto importante per la fruizione dei benefici di quel Decreto Legislativo, ponendosi come interfaccia tra il franchisor, il franchisee e il Soggetto attuatore.
Esso potrà gestire tutti gli adempimenti di carattere burocratico a vantaggio sia degli affilianti che degli affiliati, per l’ottenimento dei contributi previsti e per l’attuazione degli interventi formativi indispensabili.
E già in partenza potrà promuovere e seguire le varie operazioni - non proprio sbrigative - di accreditamento del franchisor nei confronti del Soggetto attuatore, fino alla stipula di un accordo a carattere contrattuale, valido a definire le rispettive competenze e responsabilità, sia nella selezione dei candidati all’affiliazione, sia nell’avvio dell’attività aziendale dell’affiliato.
Successivamente il Consorzio potrà contribuire in misura considerevole alla fruizione, da parte di entrambe le componenti attive del sistema franchising, delle agevolazioni previste provvedendo alla gestione di tutti gli adempimenti burocratici necessari per sfruttare a pieno questa opportunità, che a noi sembra decisamente da non perdere.
Potrà, a nostro avviso, fare ancora di più.
Con la forza dei numeri che potrà derivare al Consorzio dalla larga adesione e dal consenso auspicabile delle imprese consorziate, potrà costituire un gruppo di pressione politica sicuramente più efficace dei singoli per far sì che il provvedimento legislativo in oggetto, disponga sempre dei fondi necessari per la sua attuazione e migliori e articoli i suoi termini di intervento, sulla base delle esigenze di tutti i destinatari del beneficio.
Giuseppe Mazzei
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