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   Anno 2 - Numero 1 - Gennaio/Febbraio 2003

 

 Cambiamenti nel settore e nuove strategie 

Il franchising è diventato un punto di riferimento nelle strategie di espansione imprenditoriale in tutto il mondo. Ci sono situazioni di cambiamenti generali e di conseguenza anche il franchising cambia e attraversa diversi stadi di sviluppo a seconda della parte del mondo che vogliamo analizzare.
Troviamo un confronto di mercati sviluppati e maturi, e in via di sviluppo. Ognuno con le sue caratteristiche economiche e commerciali, diverse dagli altri.
Pertanto conoscere le situazione e lo sviluppo del franchising nel mondo permette di prevedere con più chiarezza le tendenze che si presenteranno nel nostro paese e di sfruttare meglio le opportunità. E’ per questo che abbiamo voluto, in questa sezione, esporre alcune delle caratteristiche dei diversi mercati internazionali, sperando di offrire una visione più completa sul sistema di franchising.
L’azienda statunitense di fast food americana Mc Donald’s sta applicando strategie drastiche per affrontare la crisi, dovuta a un notevole aumento della concorrenza. L’azienda ha annunciato la chiusura di 175 locali in tutto il mondo e un taglio di personale di 600 impiegati, prima che finisca l’anno. Queste azioni metteranno in difficoltà gli Stati Uniti, Medio Oriente e l’America Latina. Dei licenziamenti previsti, da 200 a 250 si verificheranno negli Usa, mentre il resto in Medio Oriente e America Latina, area nella quale l’azienda prevede non operare più in tre Paesi. Mentre in altri quattro Paesi latinoamericani Mc Donald’s svilupperà il sistema di franchising per ridurre soprattutto le spese vincolate all’attività immobiliare .
Attualmente, l’azienda è concentrata a diminuire i costi delle operazioni mondiali e non opererà più in tre Paesi, dei quali non ha voluto rivelare il nome.
Con questa ristrutturazione Mc Donald’s spera di elevare i benefici da 350 a 425 milioni di dollari (escluse le tasse) nel quarto trimestre. 
Risultati negativi, non previsti, anche per la catena di hamburger Burger King. Da quando il gruppo britannico, di bibite alcoliche, Diageo, proprietario della catena, chiuse l’accordo di vendita con il consorzio di fondi d’investimento statunitense costituito per: Texas Pacific Group, Bain Capital y Goldman Sachs, i quali avrebbero pagato 2.260 milioni di euro per la catena di fast food; hanno provocato la revisione dell’accordo di compra.
Il Burger King aveva previsto di chiedere in prestito 1.500 milioni di euro per aiutare al finanziamento della compra, accordata in 2.260 milioni di dollari. Ma la vendita e il finanziamento erano strettamente legati al compimento di obiettivi determinati.
La catena di hamburger conta attualmente un totale di 11.435 in 58 paesi del mondo, dei quali il 92% sono gestiti per franchisee indipendenti. Nel 2001 la multinazionale ha registrato 11.200 di vendite globali.
Diageo, ha annunciato che ci saranno nuove comunicazioni, in un periodo di tempo ancora non stabilito. Nelle quali i termini di negoziazioni potranno rimanere gli stessi o alterare fino ad arrivare a disdire la compravendita. 
Adriana Rodriguez

 

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