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Numero 1 - Dicembre 2002
Nuovo look per i negozi di antiquariato
Ultimamente, si e' assistito al proliferare dei "mercatini degli oggetti usati" e della formula commerciale del "conto vendita". La ragione di tale espansione e di tanto successo, quasi certamente e' dovuta all'inversione di tendenza avutasi durante questi ultimi anni, quando, dopo il boom economico degli anni '60 e l'era del consumismo degli anni '80, nel 2000 (gioco forza, e facendo di necessita' virtu'), si e' man mano diffusa la nuova cultura ambientalista del "recupero intelligente" e del riciclaggio. L'idea concepita dall'architetto Angelo Caruso e oggi sviluppata da NoZone - Servizi Tecnici per il Franchising, e' quella di mettere insieme e a disposizione sia degli operatori che dei clienti consumatori finali, i vantaggi di un "mercatino dell'usato" con lo standard qualitativo paragonabile in linea di massima a quello di un negozio di Antiquariato, che tratta anche arte, artigianato, arredamento e design (nuovi), alla maniera di un normale negozio ma con un'impostazione piu' simile ad uno show-room, dove con quel minimo di esperienza settoriale che basta, ci si e' organizzati per reperire e selezionare per la propria clientela, il migliore "Usato", cioe' quell'usato a cui corrisponde un certo valore antiquariale ovvero artistico-artigianale.
Lo stesso marchio, nella sua semplice dicitura " C'e' Usato & Usato", sintetizza, riassume e trasferisce in maniera immediata alla clientela, il concetto secondo cui, riflettendoci un attimo l'antiquariato autentico e' pur sempre un oggetto "Usato".
Il lay-out.
Il lay-out di un punto vendita C'e' Usato & Usato, è studiato per sposare a pieno la filosofia del recupero intelligente. Dove possibile, vengono lasciati intatti quegli elementi caratteristici e caratterizzanti della location: vecchi pavimenti in graniglia, volte in gesso, pareti con pittura a tempera, piccole lesioni, piccoli difetti in genere, evidente segno del passare del tempo. Innanzitutto, si è curato l'aspetto di una facile esportabilità a basso costo in qualunque regione d'Italia ed in qualunque contesto della città.
I colori mediterranei "forti", ma dati "a una sola mano" consentono anche a vecchie pareti di ritrovare una nuova vitalità. Il giallo sposa benissimo con le varie tonalità del legno, sino al nero dei mobili ebanizzati, mentre il rosso, esalta le dorature di cornici e fregi. Tutto lo spazio espositivo, risulta caldo, avvolgente e invitante.
La disposizione delle ambientazioni, appositamente studiata secondo schemi piuttosto standard (benché coi pezzi unici e non "di serie", tale operazione risulti abbastanza complessa), rende il contesto più simile ad un'abitazione che non ad un negozio; i salottini, diventano angoli di convivialità con la clientela, eppure, sono essi stessi merce in vendita. L'insegna, in legno a doghe e sovrastanti lettere in forex, risulta (così come i pannelli) abbastanza versatile e dimensionalmente adattabile, idonea ad essere inserita anche sulle facciate degli edifici ubicati nei centri storici delle nostre città.
Le vetrine, abbastanza ampie, e volutamente piene di merce in posizione avanzata, offrono all'esterno scorci di ambientazioni di sfondo, tali da risultare addirittura sfocate, come sbiadite dal tempo, benchè, la forza dei colori adottati, viene fuori accattivante come un irrifiutabile invito ad entrare.
Dischi da 78 giri degli anni '20 e degli anni '30, girano sul grammofono rendendo l'ambiente molto più realistico di quanto non riescano a fare tanti altri elementi d'arredo.
Le pareti, vengono arricchite di fregi, cartigli, decorazioni floreali, stampe e incisioni d'epoca.
Le eventuali finestre vengono corredate di tende a ricamo, su bastoni ad anelli.
I tappeti rossi al pavimento, delimitano e focalizzano zone specifiche, pur rimanendo essenzialmente un contesto sufficientemente open-space.
Addobbi in fiori secchi di ottima fattura artigianale, quadri di artisti locali del passato o contemporanei, cocci, terre cotte, ceramiche raku e tanto altro ancora, rendono l'insieme veramente irresistibile e fascinoso. Le luci, rigorosamente bianche, esaltano gli oggetti e la loro natura, senza alterarne minimamente l'aspetto abbondantemente invecchiato.
Quella che si respira insomma, è autentica "aria d'altri tempi".
Ecco un lay-out davvero "speciale" anche se l'esempio, certamente di un certo spessore non potra' essere ripercorso per tutti i franchising indistintamente.
Angelo Caruso,architetto
www.NoZone.it
Servizi Tecnici per il Franchising
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