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Numero 1 - Dicembre 2002
Come evitare errori d’interpretazione
L’Italia presenta un sistema distributivo molto polverizzato. Questo fatto è emerso da una ricerca effettuata dall’ Assofranchising 2001 e dai dati elaborati da Quadrante Srl.
I dati parlano chiaro ed evidenziano che esistono quasi 10 mila negozi per un milione di abitanti: si tratta di un numero molto alto, in confronto con altri paesi europei; in Germania esistono 5.000 negozi per milioni di abitanti, in Francia 7.800. La maggior parte dei negozi in Italia è gestita su base familiare.
Il tradizionale sistema di gestione di punti vendita, la bassa diffusione di sistemi di pagamento elettronico, gli altissimi costi per le operazioni di pagamento tramite le carte di credito e bancomat, la mancanza di un’adeguata e moderna legislazione nel commercio, sono tutti fattori che provocano un continuo calo del numero dei punti vendita al dettaglio in Italia. Dal 1990 al 2001 il numero dei negozi è diminuito notevolmente da 817 a 587 e si prevede un ulteriore calo. Il franchising, vista la situazione, può certamente contribuire all’ammodernamento dell’apparato distributivo, promuovendo nuove tecniche di gestione dei punti vendita, l’impiego di forze lavorative giovani e con un forte spirito imprenditoriale, continui corsi di formazione e aggiornamento del personale e nuove tecniche di vendita. Il franchising si sta espandendo introducendo in Italia nuovi studi sul punto vendita e, in collaborazione con diversi istituti universitari, promuovono ricerche specifiche nell’area dell’exhibit design.
Il numero dei punti vendita aperti in franchising cresce rapidamente e il suo peso sulla distribuzione italiana cresce continuamente. Infatti, negli anni più recenti, a fronte di una diminuzione dei negozi tradizionali, alimentari e non, si è avuto un consistente incremento de punti vendita in franchising.
Nel 1990 erano stati registrati 12 mila punti vendita in franchising su 871.700 ( tratti da: Ac Nielsen su dati Mica ‘2002’, da Il Sole 24 Ore del 26/03/2002) negozi al dettaglio, con un peso pari al 1,3% del totale. Nel 2001 il franchising ha raggiunto più di 36 mila negozi e, su un totale di 587.700 esercizi commerciali, ha ottenuto una quota pari al 6,1% del totale. Il peso dl franchising in Italia sicuramente è destinato a crescere nei prossimi anni, ma già oggi è più vicino alla media europea.Tanto è che nel corso del 2001 è continuato il trend positivo di crescita del franchising in Italia.
Nel priodo 1991-1995 c’è stata una forte accellerazione in cui le reti sono aumentate dell’86%. Sono nate reti specializzate nei servizi agli anziani e agli ammalati, agenzie di baby sitter e asili nidi, e reti che puntano soprattutto sulle nuove tecnologie come internet, telecomunicazioni, telefonia. inoltre ci sono agenzie di sicurezza, di assistenza e manutenzione degli impianti e tante altre.
L’unica cosa che deve migliorare nel settore è poter colmare il vuoto normativo: la mancanza di una regolamentazione del franchising. Questo fattore favorisce la nascita, il cambiamento di strategia e la prematura uscita dakl mercato di numerose insegne.
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