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Anno 2 - Numero 8 - Ottobre 2003
Regionale
SICILIA
Firmato accordo con l’Acea Luce
La cooperativa Ve.Ma.Cus., costituita da ex dipendenti delle imprese catanesi in crisi, ha firmato un importante accordo quadro con l’Acea Luce spa di Roma, con la Provincia regionale di Catania chiamata ad assumere il ruolo di “garante”. In pratica la società romana che intende acquisire in Sicilia e nel territorio etneo commesse pubbliche per la gestione del servizio di illuminazione, ma anche di impianti a elevata tecnologia, come il telecontrollo, l’installazione di reti a fibre ottiche per le comunicazioni telematiche, troverà nella cooperativa un partner qualificato e affidabile, grazie all’ esperienza acquisita fin dal 2000, quando la Provincia di Catania sostenne la costituzione in cooperativa dei lavoratori socialmente utili e, successivamente, affidò alla Ve.Ma.Cus. la gestione di alcune servizi pubblici.
“Siamo soddisfatti perché stiamo ‘svezzando’ una azienda giovane, ma già pronta a cimentarsi sul mercato esterno. Fino ad ora l’Ente è stato l’unico cliente della Ve.Ma.Cus. – ha sottolineato il presidente della Provincia, Raffaele Lombardo – che adesso, invece, potrà accrescere la propria dimensione e la propria capacità a fianco di una impresa nazionale qual è l’Ace Luce”. “L’occupazione è uno degli obiettivi primari del mio programma: opereremo in modo che anche altri lavoratori precari o nuove realtà imprenditoriali possano consolidare e migliorare la loro posizione”.
Per l’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro, Vincenzo Lo Presti “questo è un momento importante perché l’Amministrazione provinciale dopo aver assolto un ruolo sociale, avendo garantito l’occupazione a chi rischiava di restare senza prospettive, adesso registra la crescita di una cooperativa che forte della professionalità dei suoi componenti può affrontare nuove sbocchi” .
Nell’accordo quadro è testualmente affermato che “le parti hanno interesse a cooperare congiuntamente per favorire uno sviluppo economico nel territorio della provincia di Catania e per poter attuare compiutamente le politiche di sviluppo da intraprendere, oltre a una conoscenza generale del territorio sul quale si va ad operare e dell’evoluzione che lo stesso ha avuto, è necessario conoscere i fabbisogni degli operatori economici e dei cittadini; occorre quindi che l’Acea Luce entri in contatto con le realtà sociali e promuova nuove strategie operative”.
Hanno firmato l’accordo quadro Maurizio Parisi, amministratore delegato della società romana, e Baldassare Bortiglio, presidente della cooperativa Ve.Ma.Cus, alla presenza del presidente della Provincia, Raffaele Lombardo, dell’assessore provinciale Vincenzo Lo Presti e del dirigente dell’ufficio Politiche del lavoro, Antonino Marino.
Realizzata la cartoguida
Una cartoguida della provincia, nella quale sono evidenziati nove distretti che contengono porzioni di territorio di particolare interesse, è stata presentata dal presidente della Provincia regionale di Catania, Raffaele Lombardo, in presenza del direttore generale dell’Ente, Michelangelo Inzerilli, del vice segretario generale, Giovanni Pezzino, del direttore dell’Apt, Angelo Cavallaio e dell’ingegnere Giambattista Condorelli che ne ha curato i testi.
“Siamo riusciti a sintetizzare, nei due prospetti della guida pieghevole, le peculiarità di tutto il territorio provinciale – ha detto il presidente Lombardo – individuando i siti con caratteristiche omogenee, suddivisi in base ad affinità di tradizioni culturali, storiche, paesaggistiche ed enogastronomiche. L’ iniziativa permetterà, in pochi minuti, di rendersi conto di quanti tesori possegga questa terra”. La guida turistica contiene la cartografia della provincia curata dall’Istituto geografico De Agostini, le indicazioni dei musei visitabili sul territorio e il calendario con le indicazioni delle fiere e sagre enogastonomiche. Sul retro sono stati evidenziati, distinti per colori, i nove distretti così suddivisi: Catania e il suo entroterra, la Riviera dei Ciclopi e dei limoni, le falde meridionali dell’Etna, le falde orientali dell’Etna, Nord–Est e la valle dell’Alcantara, Nord–Ovest dell’Etna e i Nebrodi Catanesi, la media valle del Simeto, gli Erei catanesi, gli Iblei catanesi.
“Reputo che le indicazioni evidenziate nella guida – ha proseguito Lombardo – possano essere utili anche ai nostri conterranei per scoprire o riscoprire angoli di particolare pregio storico – culturale. Offriremo questo strumento agli studenti, per ampliare la loro visione sulle peculiarità della nostra terra; stiamo infine valutando la possibilità di allegare la cartoguida a un quotidiano o a un settimanale a tiratura nazionale. Il territorio provinciale mantiene ancora vivo il ricordo delle passate colonizzazioni con siti di particolare pregio in ottimo stato di conservazione, valorizzati grazie alla rinnovata cultura del mantenimento dei beni e alla sinergia con la soprintendenza ai Beni culturali. Siamo in grado di allargare gli orizzonti dell’offerta dei posti letto grazie alle iniziative, avviate dalla precedente Amministrazione, Paese albergo e Bed and breakfast, ma è indispensabile – ha concluso Lombardo –che ci sia il supporto della proverbiale ospitalità del popolo siciliano, intesa anche come rispetto dei centri storici e dei siti naturali, di parchi e riserve, di flora e di fauna”.
L’ingegnere Condorelli ha, infine, sottolineato l’importanza della collaborazione tra Enti, a partire dall’utilizzo dei “Piani di colore” che più si addicono all’urbanistica di ogni singolo centro storico; ha fatto anche appello al comune senso civico, affinché si possa assicurare la pulizia della rete stradale, che si rivela un importante biglietto da visita per quanti la percorrono.La guida della provincia sarà, inoltre, disponibile nei centri di informazioni turistiche dell’Azienda provinciale turismo di Catania.
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