|
Home
Redazione
lavora
con noi
Pubblicità
Nazionale
Regionale
Torna
indietro
|

Anno 2 - Numero 8 - Ottobre 2003
“Le aziende che investono vanno incentivate”
Le aziende che investono devono essere incentivate in qualche modo. Con un pro-memoria sulle opportunità più interessanti utilizzabili oggi per l’ottenimento di incentivi da parte delle imprese che intendono investire nei vari settori produttivi e di servizi. Sono aperti i termini di presentazione delle domande relative a: contributi a fondo perduto per le imprese operanti nelle zone agevolate in Italia, al Sud e al Centro-Nord, appartenenti ai settori estrattivo, manifatturiero, delle costruzioni, dei servizi, della produzione e
distribuzione dell’energia. Pertanto le imprese interessate possono presentare domanda da subito e dare inizio agli investimenti in programma, che soltanto se effettuati successivamente alla presentazione della domanda saranno considerati ammissibili a contributo.
Scadono secondo i calendari fissati dalle diverse regioni i termini trimestrali di presentazione delle domande relative a contributi regionali a fondo perduto e/o in conto interessi: per le nuove imprese giovanili; per le imprese del settore commercio; per le imprese del settore turistico; per le cooperative sociali; per le imprese e gli altri soggetti operanti nel settore della informazione e della comunicazione per tutti gli investimenti aziendali finalizzati a maggior tutela dell'ambiente e/o della sicurezza nei luoghi di lavoro per tutti gli investimenti aziendali finalizzati alla ricerca industriale, allo sviluppo pre-competitivo e alla innovazione tecnologica, organizzativa e/o commerciale per gli investimenti innovativi e di sviluppo precompetitivo realizzati dalle imprese artigiane e dai loro consorzi. In relazione agli incentivi previsti ai sensi della Legge 140/97 per la innovazione tecnologica di processi o di prodotti è possibile richiedere contributi a fondo perduto sugli investimenti già in corso o che le imprese del settore industriale realizzeranno entro l’esercizio finanziario 2003. Non sono previsti adempimenti particolari al momento per tali iniziative, se non quello di tener conto a parte dei costi sostenuti e da sostenere e di farne dettagliata menzione a suo tempo nella relazione al bilancio 2003. Successivamente, all’apertura dei rispettivi bandi regionali che sono previsti annualmente,.si potranno richiedere i contributi automatici spettanti.
Possono infine essere presentati da subito, per l’ottenimento di particolari agevolazioni: tutti i progetti per la penetrazione commerciale nei Paesi non appartenenti alla Unione europea, per la internazionalizzazione delle imprese o anche soltanto per la partecipazione oltre confine a mostre e ad appalti di lavoro.
Giuseppe Mazzei
L’export delle calzature a Macerata è in crisi
Quando l’economia non gira, quando tutti gli sforzi per rivitalizzare il mercato sembrano vani, chiedete aiuto a chi di economia se ne intende, insomma per dirla tutta, a chi questa sorta di gioco, chiamato mercato, dovrebbe farlo funzionare. E, allora, è bastato soltanto attendere il momento più opportuno, quello tanto desiderato, per sferrare la mossa decisiva. La chance la hanno aiuta gli industriali del distretto Maceratese in occasione della visita, a Macerata, del ministro dell´Economia Giulio Tremonti, avvenuta lo scorso 2 agosto.
Da tempo affezionato alla città marchigiana - dall’università di Macerata, l´attuale ministro, ha ottenuto i primi incarichi professionali - Tremonti ha avuto un incontro con Confindustria Macerata presso la sede della Banca delle Marche.Tanti i temi trattati, tutti molto delicati, a partire dalla lotta alla contraffazione del marchio “made in Italy”. Confindustria ha sollevato al ministro anche il problema del costo del lavoro, individuando in esso un elemento indispensabile per migliorare la competitività con altri paesi che reperiscono la manodopera a costi più bassi con inevitabili vantaggi al momento della commercializzazione dei prodotti. Si è parlato, inoltre, della ricerca e dell’innovazione come nuove strategie di marketing per attirare l’attenzione di un sempre maggior numero di compratori. Ma non solo interventi indiretti nella lunga lista delle richieste presentata al ministro dell’Economia. Ad esempio, anche aiuti di natura fiscale volti a favorire i processi di concentrazione, ma anche il raddoppio dei fondi per promuovere il mercato calzaturiero nei Paesi dell’Est e negli Stati Uniti. Un capitolo particolare è quello concernente la formazione professionale considerata da Confindustria (e non solo) la vera chiave di svolta sia per i singoli in cerca d´impiego, sia per le imprese per tentare il decollo.
Non a caso numerosi imprenditori della zona hanno più volte espresso, di recente, la preoccupazione di non riuscire a reperire il personale adatto a svolgere particolari mansioni.
L’incontro si è concluso con l’auspicio, da parte di tutti, di una rapida e concreta rinascita dell´industria locale, e con la speranza, degli imprenditori e di Confindustria, che l’incontro con il ministro Tremonti possa dare una scossa al sistema locale. I dati, infatti, continuano a essere poco incoraggianti e le maggiori preoccupazioni derivano dalla crisi dell’export. In un anno le esportazioni sono scese del 5.5% e ovviamente il settore maggiormente investito dalla crisi è quello della moda (calzature e pelli) dove si concentra circa il 65% dell´export nella provincia di Macerata.
Senza appello questi problemi si ripercuotono sull’occupazione e sulle difficoltà dei giovani a trovare un lavoro stabile. Lo Stato, attraverso gli Enti locali, ha ormai promosso la realizzazione dei centri per l´impiego e, dati alla mano, il Ministero del Lavoro sottolinea come quasi l´11% del personale reclutato nel 2002 sia stato trovato dalle imprese attraverso i centri delle Province e che il 30.6% degli utenti dei centri (compresi tra i 30 e i 64 anni) abbia trovato lavoro tramite essi.Tuttavia, occorre concentrarsi sempre di più sulle politiche per i giovani, non limitandosi a creare solamente un punto d´incontro statico tra domanda e offerta di lavoro. Quel che realmente occorre sono dei servizi che operino a 360 gradi, fornendo assistenza, consulenza e sostegno a tutti i giovani con “difficoltà” d´inserimento. Fortunatamente, grazie anche a numerosi provvedimenti, sia a livello nazionale che regionale, si sta cercando di soddisfare quest´esigenza diventata ormai incombente. A Macerata, per esempio, è prevista tra pochi mesi l´apertura di uno sportello pubblico, attivato dal Comune, per rispondere ai bisogni dei giovani. “Informagiovani”, questo il nome del servizio che proporrà anche settori dedicati all´orientamento scolastico e universitario, al lavoro, ai viaggi, alle attività culturali e al tempo libero. Lo sportello sarà del tutto efficiente non appena messi a punto alcuni aspetti logistici e di personale e con molta probabilità già al termine dell´estate in corso.
DanieleTroilo
|
|