Home

Redazione

lavora con noi

Pubblicità

Nazionale

Regionale 

Torna indietro

 

 

   Anno 2 - Numero 8 - Ottobre 2003

 

 Trovato finalmente un accordo

La riforma non toccherà assolutamente nessuna pensione

L’accordo sulle pensioni c’è, anche se è ancora ufficioso. A confermarlo è il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dopo una conferenza stampa a Palazzo Chigi. Secondo il premier, la riforma faciliterà al nostro Paese il via libera da Bruxelles a una finanziaria costituita per i due terzi da misure strutturali. E alla domanda se l’accordo consentirà all’Italia di ottenere dall’Europa una maggiore flessibilità sul deficit, il premier ha risposto: “Non è questa la nostra intenzione. La riforma delle pensioni farà accettare una manovra da 16 miliardi di euro fatta per due terzi di misure una tantum”. 
Il premier ha aggiunto che la riforma sulle pensioni trova il favore di tutta la compagine governativa, perché “sarà una riforma strutturale e siamo convinti che sarà accolta positivamente da tutto il corpo sociale”'. Berlusconi ha reso noto anche che in settimana ci sarà un vertice di maggioranza sulla Finanziaria e che il passaggio successivo sarà un incontro governo-parti sociali per far giungere il testo in Parlamento anche con qualche giorno di anticipo sul termine ultimo del 30 settembre. 
Il confronto con le parti sociali è auspicato anche dal ministro delle politiche comunitarie Rocco Buttiglione. “E’ necessario - ha detto Buttiglione - aprire al più presto il confronto con le parti sociali, che non è ancora partito perché ci è voluto troppo tempo per chiarire le idee fra di noi, anche con schermaglie che si potevano evitare”. Buttiglione ha ribadito comunque che la riforma non “toccherà nessuna pensione e nessuno ne avrà una minore, ma proporrà solo qualche anno di lavoro in più”. Aggiungendo che non si tratterà di “misure punitive”, il ministro ha posto nuovamente l’accento sulla necessità, in contemporanea con la revisione del sistema previdenziale, di “fare sviluppo che è la priorità del Paese, puntando su scuola, università, ricerca scientifica e innovazione”. 
In questi giorni, il ministro dell' Economia Giulio Tremonti ha illustrato in un'intervista al “Corriere della sera” la riforma delle pensioni progettata dal governo. “A ridosso del 2008 si potrà lasciare il lavoro solo con 40 anni di contributi o 65 anni di età - ha dichiarato Tremonti - e da subito sono previsti incentivi e fondi integrativi”. Una proposta che potrebbe avere l’effetto di ricompattare il movimento sindacale, ha ribattuto il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, rendendo sempre più probabile uno sciopero generale unitario. “Se il governo dovesse fare suo il progetto oggi illustrato da Tremonti, o portarne avanti uno analogo - ha detto il capo del sindacato - sono convinto che non potrà trovare d'accordo non solo la Cgil ma tutto il movimento”.

 

Contatti   Segnala il Tuo Franchising   Inserisci il tuo Annuncio   Vota il Sondaggio  Storia   Fiere  Ultimora   Attività Consulenti  Arredamenti   Franchising

Copyright ® - Archimede Studio Franchising - 2001 - 2002. All rights reserved. Reproduction in whole or in part in any form or medium without express written permission of. (Powered by GilbO)