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Anno 2 - Numero 8 - Ottobre 2003
Regionale
EMILIA ROMAGNA
Sistema produttivo in grande sviluppo
“La presenza all’estero delle imprese venete sia commercialmente sia in termini di ricollocazione competitiva, è sempre stata forte, anche senza il supporto delle Istituzioni”
Il presidente della Regione del Veneto, Giancarlo Galan e il viceministro per le attività produttive, Adolfo Urso, hanno firmato a Palazzo Balbi di Venezia, l’Intesa per la costituzione dello Sportello Unico Regionale per l’internazionalizzazione del sistema produttivo veneto.
Alla cerimonia hanno partecipato anche gli assessori regionali alle attività produttive, Marino Finozzi, alle politiche di bilancio, Isi Coppola e ai flussi migratori e sicurezza, Raffaele Zanon e rappresentanti degli enti coinvolti nell'iniziativa (Ice, Finest, Sace, Simest, Informest, Unioncamere e Camere di commercio del Veneto, Veneto sviluppo, Veneto Innovazione).
“La presenza all’estero delle imprese venete - ha detto il presidente Galan - sia commercialmente sia in termini di ricollocazione competitiva, è sempre stata forte, anche senza il supporto delle Istituzioni e anche ora, nella fase difficile per l’economia che stiamo vivendo, i nostri dati, pur non entusiasmanti come nel passato, sono pur sempre migliori della media italiana e all’altezza delle aree europee industrialmente più forti (come la Lombardia o la Catalogna) con cui siamo abituati a confrontarci e, non a caso, restiamo la regione italiana in cui si investe di più nell'innovazione tecnologica. Lo sportello per l’internazionalizzazione del sistema delle imprese assicurerà il ruolo istituzionale della Regione del Veneto di ‘accompagnamento’ all’estero delle imprese all’estero attraverso il coordinamento dell’impegno dei diversi soggetti che operano nell’internazionalizzazione, anche perché non tutte le aziende, da sole, sono in grado di mettere in campo la massa critica necessaria per poter sfondare sui mercati esteri. Di fronte alla sfida costituita dai competitori globali, le imprese venete devono pensare alla loro riorganizzazione dimensionale e pianificare la loro presenza all’estero in modo strategico e noi vogliamo che la loro ricollocazione competitiva possa essere programmata in sinergia con le Istituzioni, con il Sistema bancario, con le Associazioni di categoria”.
“Con lo Sportello Unico regionale per l’internazionalizzazione del sistema delle imprese - ha aggiunto Galan - la Regione del Veneto attua un salto di qualità e si proietta verso un futuro in cui saranno sempre più importanti le decisioni di politica economica internazionale. Per affrontare la nuova fase di sviluppo economico e produttivo del Veneto, la nostra Regione ha già programmato e avviato con successo la politica industriale dei Distretti Produttivi; è in fase di avanzatissima elaborazione la nuova legge quadro su innovazione tecnologica, ricerca e sviluppo; ora la decisione di costituire uno strumento operativo per le politiche di internazionalizzazione delle imprese venete completa il nostro progetto di un Veneto che dovrà essere presente all’estero con i valori dell’integrazione strategica di filiera, della qualità, dell’innovazione, e con le specializzazioni professionali”. “Dopo i distretti e dopo l’innovazione tecnologica, infatti - ha detto ancora il presidente veneto - l’internazionalizzazione costituisce il terzo pilastro su cui la Regione Veneto intende poggiare il suo rinnovato sistema delle politiche industriali per gli anni a venire. I prossimi mesi ci vedranno impegnati a migliorare gli accordi con la Regione Friuli Venezia Giulia al fine di essere ancora più proficui e affinché i mezzi che lo Stato ci mette a disposizione e che abbiamo in comune collaborino in maniera sempre più stretta”.
“L’intesa fra Ministero delle Attività Produttive e la Regione del Veneto - ha detto il viceministro Urso - è sempre stata forte anche perché questa regione è sempre stata propensa all’esportazione ed all’internazionalizzazione e ha trainato l’economia italiana in questi anni. Il futuro della politica dell’internazionalizzazione non si può più riferire all’occasionalità o alle opportunità di investimento all’estero colte dai singoli imprenditori, ormai questo processo è talmente complesso e articolato di fronte alla competizione internazionale che risulta necessario fare sistema fra le istituzioni, le associazioni di categoria, il sistema creditizio: lo Sportello darà una risposta positiva ed efficace a queste esigenze”. “Rispetto agli Sportelli creati in altre Regioni - ha detto l’assessore Finozzi - noi abbiamo cercato di dare qualcosa in più allargando lo spettro dei servizi che già offre: oltre al Comitato di Coordinamento, che definisce l’indirizzo, la programmazione e il controllo delle attività, abbiamo costituito anche un Tavolo di Partenariato (fra Regione del Veneto, Ministero Attività Produttive, Unioncamere del Veneto, le C.C.I.A.A. del Veneto, Ice, Simest, Informest, Eurosportello, Veneto Sviluppo Spa, Veneto Innovazione Spa) con funzione consultiva, allargato a tutti i soggetti impegnati nel sostegno della realtà produttiva regionale, con particolare riguardo ai sistemi bancario, finanziario, fieristico e associativo.
Il ruolo della Regione del Veneto diviene fondamentale, la nuova collocazione e la competitività delle imprese venete sui mercati internazionali si giocherà sulla nostra capacità di guidare le azioni di governo e di programmazione regionale in piena sintonia e nella direzione dello sviluppo economico e produttivo del nostro territorio”.
Lo Sportello si articolerà su base regionale in due strutture operative di coordinamento: una a Padova presso la Finest spa (che costituirà il polo finanziario Sace, Simest, Informest) e l’altra a Mestre presso l’Unioncamere del Veneto “che svolgerà - ha sottolineato Paolo Terribile, presidente della struttura intercamerale - il ruolo di polo di assistenza, di accompagnamento, di progettazione ai processi di internazionalizzazione”.
Dal livello regionale poi lo Sportello si articolerà capillarmente a livello provinciale presso la sede di ciascuna C.C.I.A.A. e offrirà servizi articolati e qualificati in grado di realizzare e favorire quei fattori di competitività presenti sul mercato globale (partnership e collaborazioni internazionali, sistemi di qualità, forme di finanziamento innovativo, risorse umane qualificate e specializzate).
“Il ruolo di regia nei programmi e nella progettualità della politica di internazionalizzazione - ha ricordato infine l'assessore Marino Finozzi - farà capo alla Regione del Veneto che presiederà sia il Comitato di Coordinamento dello Sportello (Regione del Veneto, Ministero Attività Produttive, Unioncamere del Veneto, Finest spa) , sia il tavolo di Partenariato”.
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